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Napoli: incontro a casa Ancelotti? Senza precedenti, tutti insieme. il caso Insigne c’era ed aspettiamo…

Ancelotti

Giordano: il caso Insigne c’era e aspettiamo un attimo prima di sbilanciarci, ma è un momento in cui certe riflessioni sono state affrontate e verificheremo in che modo. Il mercato è imprevedibile, possono accadere cose inimmaginabili

A Radio Marte, nel corso di ‘Marte Sport Live’, sono intervenuti vari opinionisti per parlare del Napoli, del caso Insigne, della grande prestazione offerta, ieri in Champions League, da Messi, di Maradona e di altro.

Questi i loro interventi riportati da casanapoli.net:

Mimmo Carratelli, giornalista: “Messi-Maradona? Epoche di calcio troppo differenti. Messi ha il vantaggio di un Barcellona fortissimo, certo è il calciatore più efficace del mondo. È più forte di Ronaldo. Maradona è unico, uno dei personaggi dello scorso secolo, anche oltre il calcio e fuori dal campo. Inoltre vinse il Mondiale con una squadraccia, Messi non l’ha mai vinto. Distacco tifosi e il Napoli? La passione è finita, adesso allo stadio ci sono i competenti che vedono migliaia di partite e vogliono lo scudetto. De Laurentiis fa bene a volere uno stadio piccolo e una tv privata che trasmetta le partite del Napoli”.

Moreno Ferrario, ex calciatore:  “Messi si avvicina a Maradona in certe giocate, ma il paragone non è semplice. Quando punta l’uomo in velocità rivedo Diego, ma Diego non giocava con Pique e non camminava in campo, giocava a tutto campo con un uomo attaccato alle spalle. Messi trova la posizione in campo, non sempre vuole ricevere palla in qualsiasi zona del campo. Se Maradona giocasse oggi, la sua forza fisica farebbe la differenza ed ogni paragone sarebbe spazzato via. Ancelotti? Bisogna fidarsi, il secondo anno può cominciare a vincere”.

Luca Marchetti, giornalista: “Incontro a casa Ancelotti? Senza precedenti, tutti insieme. Cosa trapela? Tanta serenità, nonostante la presenza di personaggi che non si nascondono. C’era bisogno di un confronto, sul caso Insigne dopo la sostituzione con l’Arsenal non ho mai avuto dubbi. Se dovesse arrivare offerte potrebbero essere valutate uguale. Rapporto con Ancelotti? Si devono incastrare altri fattori, a partire dalla volontà di Insigne. La coesione con l’ambiente è fondamentale e ad oggi non è idilliaca. Insigne ha un ruolo importante, capitano napoletano della squadra.

I nomi più importanti che sono venuti fuori sono quelli di Mendy e Trippier che hanno un valore molto alto, ma anche una grande concorrenza.

Maradona è diventato Maradona perchè ha incantato le platee mondiali, purtroppo per Messi invece, la sua Nazionale non è riuscita a fare bene come quella del Pibe”.

Salvatore Carmando, storico massaggiatore del Napoli: “Maradona è ineguagliabile. Tutti gli altri, non sono come lui. Messi è un grande giocatore, ma non all’altezza di Maradona. Anche Totti è stato un grande giocatore, uno dei più grandi in Italia, ma non facciamo certi paragoni perchè la continuità di Maradona nessuno ce l’ha. Lui entusiasmava ogni domenica, era una festa ogni volta che scendeva in campo.

Preferisco non parlare del Napoli, ma solo dei grandi giocatori perchè qualcuno può fraintendere. Sono pazzo di Napoli e non riesco a parlare di quanto sta accadendo.

Vedere Cristiano Ronaldo giocare è una gioia”.

Diego Maradona junior: “Partite come quelle di ieri ti riconciliano col calcio perchè il livello è stato pazzesco e il Liverpool che ha giocato una super partita è andato a casa con 3 gol.

Messi come Maradona? Non sono abituato ad associare gli umani agli extraterrestri. Messi è stato pazzesco ed è un fenomeno, secondo solo a mio padre, ieri è stato onnipotente e dobbiamo godercelo. Mio padre è stato il calcio e Messi non è Maradona perchè forse non ha il suo carisma, ma siamo al cospetto di un campione.

Insigne? Mi fa piacere vederlo protagonista con la maglia del Napoli e sarò impopolare, ma chi fischia non capisce di calcio. Lorenzo è il giocatore più importante del Napoli, è quello che posta gli equilibri e domenica deve giocare”.

Antonio Giordano, giornalista: “Il caso Insigne c’era e aspettiamo un attimo prima di sbilanciarci, ma è un momento in cui certe riflessioni sono state affrontate e verificheremo in che modo. Il mercato è imprevedibile, possono accadere cose inimmaginabili. I nostri talenti vanno tutelati con rispetto ed affetto e ad Insigne non sempre è stato riservato questo trattamento. Detto questo, Insigne quest’anno dato meno di quello che poteva dare.

Non mi piace l’aumento dei prezzi come contromossa, ma capisco che possa esserci una reazione contraria e discutibile. Non carichiamo Younes di grande responsabilità, aspettiamo che il suo talento esploda”. 

 

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