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Ancelotti scherza con Lorenzo e inventa nuove strategie

Ancelotti Insigne Everton

Lavori in corso sul campo di Dimaro, Ancelotti scherza con Insigne ma intanto fa esperimenti

Fingendosi un tifoso tra la folla, Ancelotti si rivolge direttamente a Lorenzo: “Sono Carlo da Reggiolo, volevo fare una domanda al capitano” . Mentre Insigne, Mertens e Manolas stanno rispondendo alle domande del pubblico dal palco del teatro della cittadina della Val di Sole. Inizialmente i ragazzi ci cascano, poi Lorenzo Insigne, a cui è rivolta la domanda, guarda meglio, riconosce il suo allenatore e scoppia a ridere. Come mai in nazionale, con un modulo diverso, ti trovi meglio?”, scherza Carlo Ancelotti. E Insigne risponde, ancora divertito: “È sempre colpa del mister, lo sai…”. E dopo un’altra domanda risponde: ” Il difetto di Ancelotti? Il modulo. Scherzo… ancora devo trovarglielo”.

Dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, una riflessione sul capitano

Da quando è arrivato in ritiro a Dimaro è stato circondato dai tifosi che lo sostengono e gli chiedono di non andare via. E lui oggi risponde convinto di si. In mezzo ai cori e all’entusiasmo di una piazza gremita, sembrano lontani anni luce i problemi e le incomprensioni col tecnico azzurro. E il capitano si riprende la piazza”.

Intanto sul campo si provano nuove geometrie: 4-2-3-1 e terzini altissimi

La Rosa analizza i movimenti visti in campo: “Le prove di stamattina sono state chiare con la squadra dei Bianchi, i titolari al momento disponibili, contro quella dei Verdi con un uomo in meno (visto che Inglese ha lasciato il ritiro per andare a Parma). La linea difensiva iniziale era con Di Lorenzo, Manolas, Luperto e Mario Rui, i due mediani Rog e Zielinski, con Milik prima punta e dietro Callejon, Mertens e Insigne. È proprio il capitano è fra quelli che spinge per questo sistema. Un altro aspetto notato, di quello che vorrà tatticamente Ancelotti, riguarda la posizione degli esterni difensivi. Perché con l’avvento di Manolas accanto a Koulibaly, due fortissimi centrali anche in campo aperto, il tecnico vuole che gli esterni salgano e arrivino sul fondo a crossare in modo che i giocatori offensivi possano trovare spazi fra le linee. Logico che ancora manchino diversi titolari per capire quale sarà l’interpretazione, ma la strada appare tracciata. Con l’arrivo di Meret, Koulibaly, Allan e Fabian Ruiz, il tecnico avrà poi la possibilità di sfruttare varie opzioni”.

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