Il lunedì del Napoli dalla A alla Z – Tanti sorrisi nel calcio d’estate ma non montatevi la testa, tra le mozzarelle indigeste ed un inizio stagione al cardiopalma

Lunedì del Napoli

Lunedì del Napoli- rubrica

Il lunedì del Napoli dalla A alla Z inizia ad avere finalmente il sapore del calcio vero e non solo d’estate, di quello che si è tornati a respirare dopo i grandissimi sorrisi del ritiro di Dimaro e le prime domande che cercavano risposta.

Un Napoli in formissima sta continuando a sperimentarsi tatticamente e fisicamente in giro per l’Europa, con un occhio sempre ben attento al mercato ed i tifosi che attendono con impazienza un nuovo colpo da novanta pronto ad infiammare la piazza. Che sia James, Lozano, Pepè, Icardi o un nuovo mister X non ci è ancora dato saperlo, tutto il resto però lo analizziamo nei minimi dettagli ed in 50 sfumature di irriverenze come sempre in questo nuovo lunedì del Napoli dalla A alla Z.

A come Addio

Mercato in entrata ma anche e soprattutto mercato in uscita. E nelle ultime settimane è quasi una consuetudine iniziare il nostro lunedì del Napoli dalla A alla Z con un addio, o forse, un arrivederci alquanto malinconico. Questa volta l’artefice della nostra commozione è mister Marko Rog, approdato dopo un’intensa Dimaro in quel di Cagliari. Non poteva mancare il tweet dell’ormai ex azzurro (LEGGI QUI IL TWEET): “Grazie Napoli, città stupenda: potrò parlare sempre con orgoglio del nostro tempo insieme” è solo l’incipit. Ed i brividi, sono assicurati.

B come Benvenuto Elif

Per un centrocampista che è pronto a cercare fortuna altrove ed ad iniziare una nuova avventura, un altro è già approdato in azzurro, più carico che mai, così come le aspettative che lo accompagnano. Aria da furbetto ma viso d’angelo, un nome che ricorda quasi un elfo e skills da far girare la testa ad ogni fanta allenatore: Elif Elmas, classe 1999 e scusate se è poco. Sguardo sicuro di sè ed occhi di brace già alla presentazione in quel di Dimaro (LEGGI LA CONFERENZA STAMPA) e tutte le carte in regola per fare benissimo all’ombra del Vesuvio, parola di Carletto Ancelotti.

C come Calendario

“Ma che ci impooorta, tanto prima o poi dobbiamo affrontarle tutte!” era la voce standard del tifoso azzurro medio, che riecheggiava in questo lunedì del Napoli. Almeno prima del sorteggio delle gare del prossimo campionato. Alle ore 19.40 circa, tutto era già cambiato e sono partiti i calcoli di congiunzioni astrali, weekend, comunioni, matrimoni, compleanni, battesimi, l’offerta viaggio di Italo, ferie e varie tutto per incastrare la propria vita in base al calendario ed alle prime partite del Napoli. Che poi, forse meglio affrontare qualche big all’inizio, è certo, ma le due trasferte consecutive contro Fiorentina e Juventus sanno proprio di gran beffa. Ma come sempre, ci facciamo una gran bella risata e non vediamo l’ora che arrivi il 25 agosto, pronti a dar battaglia a tutti. Ma proprio a tutti.

D come Dall’alto

Caro Dries, sai che sei il mio preferito, mattatore partenopeo dentro e fuori dal campo. Scugnizzo con una gran bella ed adorabile faccia da schiaffi. Se non avessi fatto il calciatore forse, avresti potuto fare la guida turistica, il giullare, il pulcinella nelle stupende vie di Napoli e sicuramente le nostre strade si sarebbero ancora incrociate. Quanto ami questa città: sicuramente quanto noi e quanto la sponsorizzi! La foto dall’alto del golfo partenopeo, l’azzurro del cielo e del mare ed il San Paolo bello da morire, insieme alla didascalia perfetta “Non vedo l’ora”. Di tornare, di viverla, di impregnarsi nuovamente negli odori, nei sapori, in quella gente. Eh sì Dries, saresti stato proprio un napoletano perfetto ma tanto ormai lo sei già.

E come Eurogol

BAAAM! E’ stato pressapoco questo il rumore sordo del tiro di Lorenzo Insigne che al 17′ di Liverpool-Napoli batte Mignolet dopo un contropiede ed un’azione personale da manuale. E poi ancora Arek ed ancora Younes. Ma è proprio lui, il capitano, l’uomo in più del Napoli d’estate, in formissima, carico e pronto per una stagione importante, forse quella della definitiva consacrazione non solo tatticamente e tecnicamente ma soprattutto umanamente, con un braccio che pesa di responsabilità ma che al contempo brilla sotto i riflettori d’Italia, d’Europa e del San Paolo, con gli occhi innamorati dei suoi tifosi. Cosa succederà? Ve lo spiego nel prossimo punto.

F come Fascia da capitano

Lorenzo Insigne, dicevamo in questo lunedì del Napoli dalla A alla Z. Lo abbiamo osservato intensamente ed attentamente in questo ritiro di Dimaro ed anche oltre: lo abbiamo seguito in ogni sua mossa, in ogni sfottò, in ogni sorriso, in ogni indicazione di Ancelotti, in ogni momento di svago. La nostra speranza, più e più volte divulgata anche tramite le nostre pagine e le nostre dirette proprio dal Trentino, è che Lorenzo resti proprio così come è in questo periodo, riesca a dare al Napoli ciò che sta dando e che soprattutto Napoli gli dia quella tranquillità, quella carica e quel surplus di adrenalina pronti a creare un mix esplosivo che raggiunga traguardi importanti. Con quella fascia sul braccio, insieme a tutti gli onori e gli oneri del caso, certi che non gli peserà ma che sarà tatuata come una seconda pelle, dimostrando ancora a tutti che nessuna scelta fu mai così giusta, per sè e per una tifoseria intera.

G come Giuntoli

Non è facile essere Cristiano Giuntoli. Essere continuamente tacciato del dono dell’ubiquità, accontentare le richieste altrui, patteggiare, mediare tra le parti nervose, innervosite e frenetiche, calmare le acque ed agire sottobanco tra tantissime prime donne. Il suo taccuino toooop secret, colmo di nomi e di trattative anche in uscita, ha visto una bella evidenziata fluo proprio nelle operazioni di sfoltimento rosa ed era tutt’altro che semplice: un buon tesoretto da preservare e reinvestire, pronti per puntellare lì dove ancora serve, in attesa del nuovo colpo da novanta. Per il momento, con un altro mese a disposizione, un lavoro preciso ed alacre.

H come Ho visto Manolas

Le scarpe fluo erano quasi catarifrangenti sul campo di Carciato ed era impossibile non notarlo. Più dei suoi piedi però, a spiccare ancor maggiormente è la personalità e Kostas Manolas ne ha da vendere. Persino nel torello non risparmiava niente e nessuno, alcun tackle, così come gli improperi ma anche tante indicazioni e sorrisi. Una grandissima partita anche contro il Liverpool, con la migliore forma fisica che sta emergendo giorno dopo giorno, pronto a far coppia con Koulibaly. E lì, davvero non ce ne sarà per nessuno!

I come Icardi

Maurito, è arrivato il tempo di decidere. O anche di non decidere, basta che inizi a delineare la situazione, altrimenti si rischia di andare al manicomio e già James, Pepè ed amici non ci stanno aiutando in questa torrida estate. Prendi Wandona, i tuoi pargoli, sedetevi a tavolino e riflettete: la villa di Posillipo, il cinepanettone, lo shopping di Via Dei Mille, la pizza, il babà, i divertimenti, il mare a poca distanza. C’è bisogno di un paragone con Torino? Non credo. Oltretutto, lì c’è troppa abbondanza, troppe prime donne, troppo fumoso nervosismo (ogni riferimento a fatti, persone, mai una gioia ed ex rivoluzione è puramente non casuale…ndr). Scegli bene ma scegli, una volta per tutte. E vediamo di scrivere la storia del Napoli insieme, su.

L come Ladies and gentlemen

Alla presentazione della squadra a Dimaro lo scorso giovedì erano presenti tutti i campioni azzurri, insieme allo staff tecnico, medico ed alle nuove leve. Eppure, la presentazione che ha riscosso la maggiore standing ovation è stata ancora una volta la sua, quella di mister Tommaso Starace. L’aria di Dimaro gli ha fatto proprio bene, non solo come l’acqua per il suo caffè: sempre arzillo a piedi, in bicicletta o alla guida rumorosa dei pulmini dell’Hotel Rosatti, il jolly azzurro si conferma portatore sano di napoletanità, buonumore, simpatia e sorrisi, inscenando inoltre sul palco il suo classico ballo della ciabatta insieme all’immancabile Mertens. Squadra allegra, Dio l’aiuta. Ad maiora!

M come Mozzarelle

Un mistero riecheggia ancora dalle montagne del Trentino, inesorabile e veloce fino al golfo di Napoli: cosa c’era nelle scatole bianche degli emissari di Pepè scesi in elicottero a Dimaro? La risposta più gustosa e quotata è al contempo anche la più semplice: mozzarelle. Buone, soffici, fresche e lattose mozzarelle campane. Come poter rifiutare Napoli assaggiando e gustando una fantastica mozzarella di bufala? Eppure sembra sia successo. Per la prossima trattativa controllare gusti ed intolleranze, mi raccomando.

N come Non montiamoci la testa

“Uaaaaa amma vinciuto contro o Liverpùùùl!!” Neanche il tempo di terminare la frase cult e trend topic dell’ultima settimana con gli occhi ancora ricchi della bellissima e convincente prestazione del Napoli al cospetto della squadra di Klopp ed ecco Carletto da Reggiolo pronto a ristabilire l’ordine: “E’ stata una gran partita, ma guai a montarsi la testa. In questo periodo dell’anno conta il lavoro”. Ipse dixit.

O come Ovunque

Come di consueto, anche in questo lunedì del Napoli non poteva mancare la menzione speciale. Quest’oggi è dedicata al nostro uomo ovunque, colui che ogni anno che passa è persino capace di migliorarsi, di godere di una nuova giovinezza e soprattutto di reinventarsi in ogni porzione del campo. Se Meret avesse bisogno, sarebbe sicuramente pronto anche ad indossare i guantoni e sacrificarsi al suo posto, ne siamo certi. Quantità, qualità, carattere, polmoni, ordine tattico ed intelligenza abnorme in fase di possesso e non possesso, predominio indiscusso anche a centrocampo, con una confidenza enorme in un ruolo nuovo. In tre parole, semplicemente Josè Maria Callejon. Chapeau, Calleti.

P come Pepèrepè

Squillino le trombe, ripartino i trenini, si scaldino i motori per il prossimo capodanno, per poi sfiatare all’unisono: sembra proprio che Pepè sia destinato altrove. Ad un passo la chiusura della trattativa con l’Arsenal e Napoli che si ritrova a guardare altrove. Breve passo indietro: non è dato sapere con certezza se Pepè fosse un reale interesse del Napoli o solo un depistaggio. Fatto sta che, se sia un rimpianto, un rimorso o solo una trattativa sfumata lo scopriremo ad anno in corso. Con la solita ed immensa diplomazia del “peggio per lui, non sa cosa si è perso”.

Q come Qualcuno da 30 gol

L’asserzione continua ad essere il fulcro dei nostri pensieri, delle nostre attese, delle nostre aspettative. “Per vincere ci vuole pazienza e voglio qualcuno che segni 30 gol”. Chi sarà mai? Agosto è ormai alle porte e le parole del presidentissimo De Laurentiis continuano ad essere un mantra imprescindibile per un mercato che da buono dovrebbe e potrebbe trasformarsi in ottimo. James, Lozano, Pepè, Icardi: chi è pronto per segnare 30 gol in maglia azzurra? O forse la risposta è semplicemente Arek Milik ma la sensazione è che sia ancora troppo presto per una soluzione concreta del rebus dell’estate.

R come Ribassi

E’ già caccia all’abbonamento e non poteva essere altrimenti, con dei prezzi davvero bassi e competitivi rispetto al passato e tantissime promozioni per famiglie, bambini ed utilizzatori (LEGGI QUI I DETTAGLI). Numeri importanti si sono registrati nel primo giorno di tesseramento: oltre 1.500 le tessere all’apertura della campagna abbonamenti  con un incremento dell’oltre 90%. Il San Paolo, bello come non mai, si prepara ad esplodere in ogni impegno del Napoli anche se, per la prima a Fuorigrotta, bisognerà aspettare metà settembre. Venghino signori venghino, ribassi per tutti, ve lo assicura il lunedì del Napoli!

S come Steccolecco

Ahhh quanto ci mancherà lo steccolecco. Solo chi è stato a Dimaro e conosce la bontà del ghiacciolo artigianale cremoso made in De Laurentiis può capire la nostra gustosa vena malinconica. Il nostro fresco amico un passatempo imprescindibile per i presenti di Carciato, tra un allenamento ed una giornata afosa. Ma soprattutto, la domanda dei tifosi sorgeva spontanea: quanti steccolecco bisogna vendere per comprare James? Ai posteri l’ardua sentenza…

T come Tre giorni di riposo

Dopo le fatiche al fresco del Trentino e la prima amichevole contro il Liverpool prima di un nuovo tour de force internazionale, il Napoli finalmente si gode tre giorni di riposo. Miracolo! Notizia più che comprensibile dato il periodo no stop vissuto dalla truppa di Ancelotti (ed anche da noi che l’abbiamo seguita di persona…ndr) e dai carchi pesanti ai quali sono stati sottoposti. Dopo di che, vi assicuriamo, non ci sarà neanche un attimo per rifiatare e poi, sarà davvero calcio vero in men che non si dica!

U come Ultimo anno

Diciamo la verità, un po’ siamo preoccupati. Il cantore Dries questa volta l’ha fatta grossa, ci ha emozionato ma ci ha anche impaurito. Eh no, così non si fa anche perchè il timore diventa doppio quando c’è di mezzo anche Callejon. Luogo: Instagram. Oggetto: un video irriverente e romantico del 14 e del 7 più bravi e simpatici, vistosamente abbracciati ed in sintonia. Caption: “Wagliò siamo arrivati insieme a Napoli ed adesso inizia il nostro 7imo campionato in maglia azzurra, forse l’ultimo…ma quanto ci siamo divertiti frateee. E quando mi abbracci così me faj murì. Forza Napoli Sempre”. E chi risponde? Ghoulam: “Niente ultimo anno daai non farmi emozionare così”. E via con le lacrime bis.

V come Vuoi vedere che…

Ma vuoi vedere che il Mister X da trenta gol l’anno è un nome mai emerso? Vuoi vedere che siamo tutti fuori strada? Vuoi vedere che ci lascerà a bocca aperta? E vuoi vedere che forse gli acquisti stellari saranno persino due? E vuoi vedere che di gol ne faranno insieme persino di più dii 30? O vuoi vedere che sarà un campionato entusiasmante, divertente e sorprendente? Almeno di questo ne siamo certi.

Z come Zero

Come le ansie, le preoccupazioni, i timori. Tutti i sentimenti negativi che un appassionato ed un tifoso del Napoli ora non può e non deve provare. Così come il pessimismo, lontano anni luce, adesso, da questa società e questa squadra. Ripetiamo in coro: è solo il 29 luglio, il mercato dura ancora poco più di un mese e tutto può succedere. I big sono blindati, i posti vuoti colmati e la volontà di fare bene, benissimo in sede di acquisti è immensa, così come la stessa volontà di essere competitivi e vincere. E lo ripeteremo fino alla nausea: one city, one club, one passion. Questo è proprio l’anno per restare tutti uniti, fare quadrato e sognare. Quanto in grande, ne parleremo tra 30 giorni.

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