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Raiola

Caso Insigne: spunta Raiola e fa da pompiere.

Come riportato ieri,  alcuni membri della famiglia del capitano non hanno preso benissimo la clamorosa esclusione del 24 in occasione della trasferta a Genk.

Secondo l’edizione odierna del quotidiano Il Mattino, la situazione avrebbe indotto Mino Raiola ad intervenire.

“A fare da pompiere, allora, ci ha pensato Mino Raiola, il potentissimo agente che gestisce Lorenzo. Lo ha tranquillizzato e gli ha fatto capire che quella di Ancelotti è stata solo una lezione per il futuro e che tra lui e l’allenatore non ci devono essere attriti o frizioni”. 

 

Chi è Mino Raiola?

Mino Raiola nasce a Nocera Inferiore in provincia di Salerno il 6 novembre 1967 e la sua famiglia emigra meno di un anno dopo ad Haarlem, nei Paesi Bassi. Il padre, allora meccanico, apre con successo un’attività di ristorazione, in cui il giovane Mino dà una mano come cameriere. Allo stesso tempo consegue la maturità classica e frequenta per due anni l’università, iscrivendosi alla facoltà di giurisprudenza. Parla sette lingue: italiano, inglese, tedesco, spagnolo, francese, portoghese e olandese. Inizia a giocare a calcio nelle giovanili dell’Haarlem, smettendo però a diciotto anni. Nel 1987 diventa responsabile del settore giovanile della squadra. Da questo momento in poi comincia la sua carriera imprenditoriale, acquistando (e poi rivendendo) un ristorante della compagnia McDonald’s ed entrando nel consiglio degli imprenditori di Haarlem.

All’età di vent’anni fonda la sua prima società di intermediazione, la Intermezzo. Intanto diventa direttore sportivo dell’Haarlem. Grazie a un accordo con il sindacato dei calciatori diventa poi rappresentante all’estero dei giocatori olandesi.Nel 1992 porta Bryan Roy al Foggia, mentre nel 1993 intercorre come mediatore nella trattativa che porta Dennis Bergkamp e Wim Jonk dall’Ajax all’Inter. Diviene poi agente FIFA e abbandona le altre attività. Fonda la società Sportman con sede a Montecarlo, ma con uffici di rappresentanza anche in Brasile, Paesi Bassi e Repubblica Ceca. Negli anni successivi tratta alcuni giocatori per il mercato italiano, come Michel Kreek, Marciano Vink e soprattutto Pavel Nedvěd. Raggiunge la notorietà internazionale grazie ai calciatori molto famosi da lui seguiti e alle trattative milionarie in cui è coinvolto durante gli ingaggi dei giocatori stessi: molto diffuso mediaticamente è stato il passaggio di Zlatan Ibrahimović al Barcellona, in cui Raiola firma una clausola con la quale avrebbe guadagnato 1,2 milioni di euro annui, pagati dal Barcellona fino al 2014.

 

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