Esclusiva Casanapoli – Massimo Discenza di Sky Sport 24 “Voglio vedere il Napoli reagire contro una grande squadra”

Durante la trasmissione CasaSerieA e Casa Napoli, in esclusiva il giornalista di Sky Sport 24: Massimo Discenza.

Partiamo dalla Juve, da Ronaldo che è uscito dal campo sostituito tutt’altro che contento. Non ha salutato i compagni ed è andato direttamente negli spogliatoi. Massimo Discenza, è vero che sostituire un campione come Ronaldo è obbiettivamente complesso? Perché ti può risolvere la partita in un tocco però se non è in forma anche il campione si deve accomodare fuori dal campo.

“In effetti Sarri aveva messo le mani avanti. Di fatto nella conferenza prima della partita aveva preparato il terreno ad un eventuale cambio. Nei giorni precedenti, tra la partita di Champions e quella contro il Milan, aveva avuto dei problemi di carattere fisico. Precisamente al ginocchio. Di fatto che Ronaldo non sia tutt’ora nelle migliori condizioni fisiche è sotto gli occhi di tutti. A mio avviso però 55 minuti sono pochi per un giocatore del genere. Più che la scelta di metterlo fuori a me è parso strano il timing della decisione. Aspettare soltanto il 10′ del secondo tempo e non aspettare magari il procedere della gara, in Champions in effetti è stato sostituito nell’ultimo quarto d’ora, avrebbe toccato meno le corde di Ronaldo che in qualche modo si è sentito sminuito. 

C’è da dire che questa decisione fa guadagnare dei punti a Sarri agli occhi dei compagni di squadra di Ronaldo perché toccare il simbolo della Juventus e dimostrare di trattarlo esattamente come uno qualunque dei giocatori della rosa, aumenta il valore assoluto dell’allenatore”.

Nelle scorse settimane abbiamo discusso di mercato sottolineando che due giocatori che erano in procinto di partire, Dybala e Higuain, adesso siano il fattore aggiunto di questa squadra. Diventa difficile secondo per Sarri gestire un tale spogliatoio con due giocatori che effettivamente non puoi più tenere fuori

“Indubbiamente la Juve che aveva in mente Sarri in estate era diversa. Probabilmente con un altro giocatore al centro dell’attacco, io credo che lui avesse voglia di vedere Ronaldo in quella posizione così come aveva giocato nelgi ultimi anni nel Real Madrid. Ronaldo però ha preferito confermare la scelta di Allegri e restare defilato sulla fascia, a quel punto i  mercato della Juve sappiamo com’è andato Higuain e Dybala sono stati messi sul mercato e non hanno trovato spazio altrove.

Dybala era stato messo sul mercato in cambio di Lukaku, il secondo centravanti congeniale a Sarri era probabilmente Icardi e Higuain era l’ultima scelta. Higuain ha saputo rimboccarsi le maniche e trovare il suo spazio, Sarri ha un grande alleato in questo momento, anzi due, che sono proprio i due argentini che sono amici e tra loro non c’è rivalità. Permettendo all’allenatore di utilizzarli “a corrente alternata”, sfruttando le doti dell’uomo e dell’altro. In questo momento a Sarri Higuain serve a partita iniziata e Dybala in corso d’opera e i risultati gli stanno dando ragione”.

Nei giorni scorsi qualcuno ha detto “abbiamo tanto chiesto il Var ma forsè c’è un po’ di rimpianto per le vecchie e romantiche polemiche da bar…”

“Si ma non si torna indietro, siamo nel 2019 e a questo punto non si può tornare indietro. Abbiamo imboccato una strada senza ritorno, a consolazione di chi rimpiange il passato possiamo dire che le polemiche sono rimaste.  L’obiettivo a cui si deve tendere da parte delle alte sfere calcistiche internazionali deve essere un po’ quello, l’uniformità. E’ chiaro che siamo umani e comportamenti differenti in merito ad una casistica tanto vasta come quella del calcio ci saranno sempre, L’obiettivo deve essere ridurli al minimo, poi le polemiche ci saranno sempre”.

Tornando a Ronaldo e Sarri, sembra che Massimo Discenza abbia qualcosa da raccontarci…

“Niente di particolare o inedito, Sarri è uno che lavora in modo quasi ossessivo sugli schemi: uno, due tocchi al massimo e le partitelle. Ronaldo questo tipo di allenamento non lo ha mai amato particolarmente, noi non sappiamo se questo provochi qualche frizione all’interno dello spogliatoio. Però c’è qualche possibilità che le cose tra i due non stiano funzionando probabilmente come lo stesso Sarri immaginava. Non dimentichiamoci che lo stesso Sarri appena nominato allenatore della Juventus ha preso un aereo ed è andato in Gracia a parlare con Ronaldo per confrontarsi sul modo in cui avrebbe voluto utilizzarlo in campo”.

Domanda di Lida Sabic per Massimo Discenza, cambiando argomento, che impatto potrebbe avere sull’Inter di Conte il rientro di Gabigol?

“Bella domanda, effettivamente Gabigol è un giocatore dell’Inter a tutti gli effetti. In prestito al Flamengo, ha avuto una stagione strepitose ed è ancora in corsa per un risultato importantissimo. Potrebbe avere un ruolo importante nel caso in cui maturasse il suo ritorno a Milano, al momento le possibilità sono davvero azzerate soprattutto perché l’esperienza di gabigol in Italia è stata quasi fallimentare. Però sarebbe una carta in più per Conte anche se molto difficile da realizzare.

Conte assomiglia molto a Mourinho nella comunicazione. Sa utilizzare i media ed abilissimo a sviare il discorso ed eventualmente addossare su di se le responsabilità che invece magari andrebbero trovate altrove. L’inter era reduce dalla partita di Dortmund dove aveva fatto benissimo per un’ora per poi crollare nel finale e utilizzare questo diversivo dialettico ha permesso a Conte di guadagnare qualche giorno in più. Poi per altro Conte ha ance tirato in ballo il nome di Barella come giocatore simbolo di un’Inter che si sta rinnovando ma non ha ancora il pedigree per lottare per lo scudetto, ed è stato puntualmente smentito perchè poi Barella nella partita contro il verona ha fatto un gol straordinario”.

Cosa pensi del Milan che non riesce a fare risultato?

“Il Milan visto contro la Juventus è mancato solo nella fase realizzativa perché ha fatto tutto molto bene. Il gioco di Pioli ha bisogno ancora di qualche giorno per essere metabolizzato appieno dai giocatori. Questa squadra nasce con dei limiti evidenti nella struttura, mancano dei giocatori nei ruoli fondamentali, altri sono mancati per problemi fisici altri ancora come Suso e Chalanoglu hanno avuto un inizio di stagione complicato e poi c’è il caso Piatek che aveva fatto immaginare ben altri rendimenti. Nel momento in cui Piatek si dovesse sbloccare arriveranno anche i risultati, perché Pioli è un bravo allenatore. Probabilmente la zona Champions è lontana ma la zona europa può diventare un obiettivo”.

Se Massimo Discenza dovesse fare un Tweet sulla Nazionale?

“Doppia sfida quella che ci apprestiamo a vivere: non vale ai fini della classifica perché già siamo qualificati ma vale per il ranking Uefa. Io sono curiosissimo di vedere Tonali in campo perché secondo me è un ottimo giocatore, il regista del futuro. Di Lorenzo mi piace e vorrei vederlo provare anche da Mancini”.

Durante la seconda ora  di trasmissione di parla del Napoli, della sua situazione attuale e del comportamento di Società, giocatori, allenatore ma soprattutto tifosi.

Massimo Discenza cosa pensa di quanto accaduto, possiamo ritenere in discussione il Mister?

“La cosa peggiore in questo momento è mettere in discussione un allenatore vincente come Ancelotti, non ha più niente da dimostrare, ha vinto ovunque sia andato ad allenare e soprattutto molto più della stragrande maggioranza dei suoi colleghi. Era arrivato a Napoli anche con grandissima umiltà in una piazza neanche tanto abituata a competere per traguardi internazionali a cui lui era abituato. Ha scommesso fortemente su questo progetto eppure adesso si ritrova di fronte due partite in cui i risultati diventano fondamentali anche per l’eventuale prosieguo della sua panchina”. 

Secondo il Daily Mail, lo sceicco Al Thani avrebbe presentato un’offerta per rilevare il Napoli: fantamercato o verità?

“Indubbiamente De Laurentiis ha vissuto giorni migliori a Napoli rispetto a quelli di adesso, è sicuramente un personaggio umorale. Lo stesso annuncio del ritiro della squadra attraverso la radio ufficiale può apparire una scelta bizzarra. però non mi sembra che possa essere questo il momento per vendere il Napoli. Anche per una questione di valore degli stessi giocatori, del marchio e della visibilità del Napoli. Soltanto in termini di diritti televisivi, il Napoli riesce a recuperare i presunti 500 milioni offerti in un paio di stagioni poco più; quindi non ci credo in questo momento”.

E’ vero che a fine stagione i torti arbitrali e gli errori si bilanciano? Così non si rischia di dare un alibi alla squadra?

“Discorso antico quanto il calcio che alla fine gli episodi si compensino. però ci sono episodi diversi e soprattutto in diversi omenti della stagione. Indubbiamente i numeri del Napoli ci dicono che la stagione è deludente e l’incidenza dell’episodio dubbio su questa stagione deludente io credo abbia un’importanza relativa. Il Napoli ha segnato di meno e subito più gol, pratica un calcio meno offensivo e Ancelotti sta avendo difficoltà nella gestione di alcuni giocatori. Tira meno in porta nonostante abbia una squadra più forte rispetto a quella dello scorso anno: la campagna acquisti non è stata affatto di secondo piano. ha preso un difensore centrale che metà Champions glielo invidia, Llorente come attaccante di riserva di Milik è un lusso che poche altre squadre potrebbero permettersi, e di seguito Lozano e gli altri. Senza di fatto cedere nessuno perché i giocatori che c’erano sono rimasti nonostante le proposte arrivate”.

Chiudendo con una previsione sul futuro, Massimo Discenza cosa pensa: potrà essere la partita con il Liverpool la chiave del futuro del Napoli?

“Può essere un punto di svolta perché tecnicamente con un punto il Napoli conferma la sua qualificazione proietta tutto a febbraio. Io ricordo la partita del San Paolo, è vero che era un altro Napoli e magari il Liverpool ha affrontato la partita forse con meno vigore rispetto a quando aveva affrontato il Manchester. Però la differenza di cui parliamo non si è vista in campo: il napoli ha giocato una bellissima partita, sembrava un’altra squadra. Io voglio vedere il Napoli contro una grande squadra, su un grande palcoscenico perché in questo momento io sono convinto che la squadra reagirà in modo diverso da quanto fatto col Genoa. E’ una questione di testa, Napoli grande con le grandi squadre che si è persa contro le squadre più abbordabili”.

Tutti noi ci aspettiamo una reazione forte e convincente, questa posizione di classifica sicuramente non ci appartiene.

 

 

 

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