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Mario Sconcerti: “Per Juventus Napoli vedo tutto più chiaro, ecco la vera notizia”

Mario Sconcerti

Mario Sconcerti: “La vera notizia è arrivata, ora è tutto più chiaro su Juventus-Napoli”

Sconcerti, noto giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di TMW Radio.

Una riflessione non da poco riguarda Juventus Napoli del 4 ottobre scorso.

La partita di campionato non fu giocata per l’ostracismo della ASL n. 1 di Napoli, che vietò di fatto alla squadra

la partenza per il capoluogo piemontese, essendo Piotr Zielinski e Eljif Elmas positivi a Covid-19 e tutti i loro

compagni di squadra posti in isolamento fiduciario.

Ricordiamo che gli strascichi della giustizia sportiva hanno determinato per il Napoli una situazione di classifica

attualmente immeritevole, con 4 punti in meno di cui uno di penalizzazione e tre in meno per la sconfitta a tavolino

decretata dal Giudice sportivo.

Oggi il Napoli avrebbe potuto essere primo in classifica a 18 punti se avesse giocato il 4 ottobre e battuto la Juventus.

Ma cosa sta succedendo adesso?

Succede che alcune ASL in Italia stanno vietando a tanti calciatori di raggiungere i ritiri delle proprie nazionali per rispondere alle convocazioni.

A tal proposito Mario Sconcerti, noto giornalista, è intervenuto ai microfoni di TMW Radio nel corso della trasmissione “Maracanà Show” e ha lanciato l’allarme sulla Serie A:

“La vera notizia è arrivata e riguarda le Asl che hanno fermato i calciatori. Il ragionamento è molto semplice: se i calciatori delle varie Nazionali vengono fermati dalle Asl, la prima condizione è che Juventus-Napoli vada giocata, perché vuol dire che le ASL possono più del protocollo”.

Quindi Sconcerti ha aggiunto ulteriori riflessioni sul delicatissimo tema che potrebbe compromettere la prosecuzione del campionato di Serie A in corso di svolgimento in piena pandemia: 

“Oltre al discorso che riguarda la partita Juventus-Napoli, vuol dire anche che il campionato non può più andare avanti, perché le squadre con positivi non possono più viaggiare e devono isolarsi.

Il punto è che bisogna tornare a stabilire se le Asl possono superare il protocollo. Se non interviene il Governo, non si gioca più”. 

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