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UFFICIALE: Salta l’ inaugurazione dello Stadio Maradona, vince ADL

Salta l’ inaugurazione dello Stadio Maradona: l’ annuncio del Comune di Napoli. Vince Aurelio De Laurentiis.

UFFICIALE: Salta l’ inaugurazione dello Stadio Maradona, vince ADL.

Finita nel giro di poche ore la polemica venuta fuori tra il Comune di Napoli e il club azzurro sull’ inaugurazione dello stadio “Diego Armando Maradona”.

Da Palazzo San Giacomo avevano ufficializzato un evento con spettacolo proprio nell’ impianto di Fuorigrotta.

Il patron del Napoli è subito andato allo scontro minacciando di non concedere il prato verde. Inoltre per la data scelta (il 29 luglio, ndr) la squadra di Spalletti sarebbe comunque stata impossibilitata di partecipare alla festa causa impegno amichevole in terra bavarese contro il Bayern Monaco.

Salta l’ inaugurazione dello stadio, l’ annuncio del Comune di Napoli.

Alla fine ha vinto lui, Aurelio De Laurentiis, il Comune, tramite un comunicato ufficiale, ha annunciato, infatti, l’ annullamento dell’ evento. Comunicato a firma dell’ assessore allo sport Ciro Borriello:

L’Amministrazione comunale sta seguendo con particolare attenzione il dibattito che si sta sviluppando sull’evento dell’apposizione della targa allo Stadio Diego Armando Maradona e con lo scoprimento anche di una statua che raffigura l’indimenticato campione.

Sono anni che questa Amministrazione […] ha raccontato Maradona come un uomo, un campione che è riuscito con la sua classe ad unire milioni di persone. Da giorni invece un evento per celebrare il suo ricordo è diventato motivo di divisione, contrapposizione e strumentalizzazione, anche politica. Che tristezza ed amarezza..

“Inaugurazione stadio evento elettorale? Falso!”, continua Borriello.

L’ assessore della Giunta De Magistris ha continuato il suo comunicato spiegando che l’ evento celebrativo non aveva scopi elettorali:

Una targa è diventata un problema “politico”, un motivo di risentimento. Colorare il prato con la scritta D1OS con centinaia di bambini è diventato un pericolo per il campionato della nostra squadra del cuore. Diego è sempre stato il campione di tutte e di tutti, soprattutto dei giovani e dei bambini, anche di quelli che lo hanno conosciuto grazie ai filmati e ai racconti dei genitori e dei nonni. A loro, proprio a loro sarebbe stato certamente impedito un momento di gioia e di partecipazione. Si è detto che sarebbe stato un evento elettorale, nulla di più falso. Si è letto addirittura di diffide […] con la società sportiva con la quale, invece, sin da giugno c’è stata una fitta  interlocuzione con Alessandro Formisano e che certamente sarebbe stata in prima fila: ci mancherebbe! Come in prima fila ci sarebbero stati i campioni, le leggende dei due scudetti a cui l’Amministrazione avrebbe voluto consegnare un riconoscimento […].  Purtroppo il perdurare degli effetti della pandemia ci avrebbe impedito di dedicare a Diego un momento di partecipazione ancor più vasto con migliaia di tifosi […]

L’ amarezza della Giunta Comunale.

Ma siamo anche certi che a Diego sarebbe piaciuto molto avere “accanto” i bambini e le bambine di Napoli. Fa davvero tristezza vedere che una festa che doveva unire, nel ricordo di Diego, tutti quelli che lo hanno amato sia diventata, con un clima avvelenato, un terreno di assurde divisioni. L’Amministrazione comunale è quindi costretta a prendere atto che non sono state comprese le motivazioni che avevano orientato la decisione di regalare questa festa alla memoria e al ricordo del suo cittadino onorario, al capitano della squadra dei due scudetti. La festa, l’evento pubblico non si farà esclusivamente per il rispetto che l’Amministrazione nutre da sempre per il suo campione e per tutta la tifoseria che lo ha amato e che non lo dimenticherà mai. Resta l’amarezza per le polemiche strumentali e penalizzanti solo di un ricordo.