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Arrivato belga va via da napoletano: dall’ultima offerta di ADL alla mail di richiesta milionaria fino al rapporto con Spalletti

Mertens e Starace

Siamo arrivati ai titoli di coda, Mertens saluta Napoli da napoletano dopo nove anni: ecco gli ultimi mesi del belga tra offerte e richieste (vere o presunte) e quel rapporto con il tecnico azzurro.

Arrivato belga va via da napoletano: dall’ultima offerta di ADL alla mail di richiesta milionaria fino al rapporto con Spalletti.

Purtroppo è arrivato quel giorno che nessun tifoso del Napoli, oltre che amante di questo sport, avrebbe voluto mai vedere: Dries Mertens lascia Napoli e lo fa in un modo (per certi versi) anonimo, come non avrebbe meritato.

Il miglior marcatore azzurro all time è stato congedato dal presidente De Laurentiis in un’ intervista radiofonica (in differita) dopo che (a detta dello stesso patron) avrebbe rifiutato un biennale da 4,5 milioni di euro lordi.

Un video di ringraziamento postato dal club sui propri canali social e nulla più. Poco, troppo poco, per un calciatore e un uomo che ha fatto la storia della maglia azzurra.

Se ne va un pezzo di Napoli, uno scugnizzo nato per sbaglio al sud del Belgio arrivato nell’anonimato più assoluto durante la prima rivoluzione targata Benitez. Soprattutto arrivato all’ ombra del Vesuvio come vice Insigne e diventato, negli anni, implacabile falso nueve, bomber vero. Con numeri e colpi da fuoriclasse assoluto.

A 35 anni lo cercano in Italia, la Lazio di Sarri (suo mentore) e l’ Inter, ma Dries ha scelto: non giocherà più in serie A, non vuole calpestare quel prato verde di Fuorigrotta da avversario.

Da Dries è diventato per tutti Ciro.

Si è innamorato di Napoli e non solo delle sue bellezze: ha amato la città anche per i suoi lati bui. Ha vissuto l’ ex capitale del Regno delle Due Sicilie anche più di un napoletano di nascita. Per tutti è diventato Ciro, lo scugnizzo belga e il primogenito ha sangue azzurro e nome partenopeo: Ciro.

Rapporto indissolubile con il popolo e con la cultura napoletana. Sarebbe rimasto anche gratis, diceva, nessun motivo per non credergli: poi la macchina del fango si è messa in moto anche per lui come già fatto per i vari Cavani e Lavezzi.

Una mail arrivata negli uffici di Castel Volturno dove l’entourage del calciatore chiedeva cifre monstre per restare, contenuto dello scritto sbandierato ai quattro venti dal giornali e giornalisti. Mai nessuna conferma però, mai nessuna controprova.

L’ultima offerta da 4,5 milioni lordi per un biennale, Ciro declina (o almeno così sembra): De Laurentiis, con questa ultima dichiarazione, che smentisce la famosa mail. Lui, Dries, pardon Ciro, che resta in silenzio con la moglie Kat che saluta Napoli dal palco del Tomorrowland.

Sulla bocca (e sulla tastiera di molti) la solita frase sul vil denaro e quel rapporto con Spalletti chr (ha detta di alcuni) non vedeva il belga come funzionale al progetto: la macchina del fango che riprende la marcia. E lui è sempre lì, in silenzio, troppo grande l’amore per quella maglia azzurra e per quella città che l’hanno visto crescere come calciatore e come uomo.

A noi restano i 148 gol (alcuni maradoniani) le sue esultanze, i balletti con Starace e il caffè della moka, il tendere la mano ai più bisognosi, le sue foto a Capri e ai Quartieri Spagnoli.

Grazie Dries, pardon Ciro…