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Bruscolotti: Anche Natan sembrava essere un oggetto misterioso

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Beppe Bruscolotti, ex capitano del Napoli. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Che partita è stata quella del Bentegodi?
“Una gara positiva, lo dice il risultato. Ad essere critici, però, pare evidente ci sia ancora qualcosa su cui lavorare. Abbiamo subìto un inizio veemente degli scaligeri, costringendo spesso l’estremo difensore azzurro all’intervento. Lo stesso è accaduto nel finale.  Meret ha trovato la giornata giusta, con una prestazione che può aiutarlo ad affrontare anche il prosieguo della stagione. La sua prestazione è stata decisiva per l’esito della partita. La vittoria è quel che serviva per quanto accaduto nelle utlime settimane e, soprattutto, in vista dell’impegno europeo”
Cajuste promosso a pieni voti?
“Pian piano stanno risalendo anche i nuovi acquisti. Se ricordate, anche Natan sembrava essere un oggetto misterioso, mentre oggi è un punto fermo della difesa. Anche per il calciatore svedese, dunque, cominciamo ad intravedere le qualità che l’hanno portato a vestire l’azzurro”
Il Napoli ha una media di due gol a partita senza Osimhen. Un dato che dimostra che gli azzurri non sono dipendenti dal proprio nove?
“Ho avuto un fuoriclasse in squadra e so cosa significhi… Avere un giocatore che possa realizzare tanti gol è importante, anche se c’è bisogno dell’apporto di tutti. Il Napoli ha ritrovato il miglior Kvaratskhelia, e questo non può che lasciare ben sperare. La squadra ha bisogno soltanto di ritrovare il giusto passo”
Sulla buona prestazione di Kvaratskhelia crede abbia inciso anche il ritorno di Mario Rui ad una prestazione ottimale?
“Direi di sì. Sono sincronismi che si acquisiscono col tempo e che la squadra conosce da mesi. Il portoghese ha saputo offrire ottimi palloni, e la scorsa stagione è stato tra i primi per assist serviti ai compagni. Un calciatore di notevole importanza per le economie della squadra”
Napoli in ripresa?
“È stato un inizio un po’ altalenante. Prima della sfida contro la Fiorentina sembrava che gli azzurri avessero trovato la quadra, anche se poi si è scatenato un putiferio. Spero che i problemi, soprattutto interni alla squadra, possano essere risolti. I panni sporchi, come ho sempre detto, vanno lavati in casa. Mi auguro che determinate problematiche possano non ripetersi più”
Cosa pensa del clima che il tecnico Garcia ha dovuto affrontare durante la sosta?
“Non è una novità, sono dinamiche che, nel calcio, possono accadere. L’importante è poter avere sempre la coscienza a posto. Soprattutto, è fondamentale risolvere quanto prima eventuali incomprensioni, evitando frecciatine. Quel che è mancato è stata la collaborazione, strumento essenziale di crescita per una squadra. Il dialogo è un fattore che deve sempre esserci”
Nel gol subìto dal Napoli è mancata comunicazione?
“Sono circostanze che possono verificarsi, la perfezione non è certo possibile. È chiaro ci voglia sempre attenzione, ma quando il risultato è largo sono preventivabili eventuali disattenzioni”
Un commento su quanto accaduto al Bentegodi a danno dei giornalisti?
“A Verona non è certo una novità… Sono anni che si combatte contro certi episodi. Non capisco quale sia il motivo. SI è andati veramente oltre, sconfinando nella violenza vera e propria. Bisognerebbe inasprire le pene. Altro che daspo, li manderei qualche mese al fresco!”