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Sarri e la differenza tra il suo Napoli “simmetrico” e la Juve attuale

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Nel dopopartita di Juventus-Verona, il tecnico bianconero ha sottolineato le differenze rispetto al “suo” Napoli

Maurizio Sarri nelle sue tre stagioni al Napoli ha dato spettacolo. Quando ha guidato gli azzurri dal 2015 al 2018 ha incantato tifosi e addetti ai lavori con un gioco spumeggiante e vincente.

Nella sua terza stagione, in particolare, ha sfiorato lo scudetto, conquistato poi dalla grande rivale Juventus. Ad ogni modo è riuscito ad entrare nella storia del club partenopeo con i suoi numeri da record.

Infatti ha ottenuto nei tornei di Serie A a 20 squadre il maggior numero di punti (91), di vittorie complessive (28) e il minor numero di goal subiti (29).

Quest’anno, dopo l’addio di Allegri, Sarri è diventato il nuovo tecnico della Juventus. La società torinese lo ha scelto per dare una svolta. L’obiettivo, infatti, è quello di ripetere a Torino il “calcio champagne” mostrato a Napoli.

Ovviamente il club di Andrea Agnelli pretende che la sua squadra giochi bene ma che allo stesso tempo continui a vincere in Italia, senza perdere di vista il sogno Champions League.

In realtà, in queste prime uscite stagionali, Cristiano Ronaldo e compagni non hanno entusiasmato. La Juve in campionato anche quando ha vinto ha sofferto. E l’ultimo esempio è proprio la gara di sabato 21 settembre contro il Verona.

I campioni d’Italia in carica hanno conquistato un successo in rimonta grazie ad un tiro (deviato) di Ramsey e ad un calcio di rigore trasformato da CR7.

Raggiunto da Sky Sport dopo la gara, il neo-allenatore juventino è tornato a parlare delle differenze tra il suo Napoli e questa Juventus.

Stavolta è stato ancora più chiaro, lasciando intendere che quasi certamente a Torino non si rivedrà mai lo stesso stile di gioco ammirato quando era sulla panchina della formazione campana. Infatti ha ricordato che la Juventus è una squadra “diversa”.

Sarri: “A Napoli abbiamo sofferto i primi 2-3 mesi”

Maurizio Sarri ai microfoni di Sky Sport ha analizzato le differenze tra il suo Napoli e l’attuale Juventus quando gli è stato chiesto dei problemi difensivi palesati dalla Vecchia Signora in queste prime gare stagionali.

Il tecnico toscano ha predicato calma e ha chiesto tempo per registrare al meglio i movimenti della difesa. Subito dopo ha guardato al passato, ricordando che quando era ad Empoli: “Abbiamo preso 25 goal nelle prime 9 partite”.

E proprio in questo frangente ha parlato anche del Napoli. L’allenatore bianconero ha detto che nelle prime fasi della sua avventura in Campania: “Abbiamo sofferto i primi 2-3 mesi”.

Quindi ha fatto un paragone con quanto sta accadendo alla Juventus. Ha chiarito che i suoi calciatori mancano di serenità e tranquillità nelle giocate dalla retroguardia “quando ci pressano”.

E così è giunto al punto-chiave della sua riflessione. Secondo Sarri, infatti, mentre il suo Napoli era “simmetrico”, la Juventus di oggi è una formazione completamente differente.

Dunque, leggendo tra le righe della sua analisi, anche se ci saranno dei miglioramenti a Torino devono rassegnarsi: difficilmente vedranno giocare la compagine juventina come quella napoletana targata Sarri.

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