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Il Campionato del Napoli dalla A alla Z – Ko, sfortuna e disattenzioni contro il Parma ma a Gattuso serve tempo

campionato del Napoli dalla A alla Z

Il Campionato del Napoli dalla A alla Z porta dietro di sè la consapevolezza che cambiano gli allenatori e persino gli avversari ma i problemi del Napoli restano. Com’è giusto che sia.

Sì, poichè quando c’è una difficoltà che ormai si è radicalizzata nella mente dei giocatori, si è cristallizzata con le loro paure, con il loro cammino, due giorni di lavoro sono davvero troppo pochi per voltare pagina. Per dare una scossa quello sì ed in parte c’è stata contro il Parma, almeno la reazione rabbiosa di chi nella ripresa è alla vivida ricerca prima del pari e poi della vittoria. La dea bendata e qualche distrazione di troppo hanno nuovamente condannato duramente gli azzurri che devono fare assolutamente di più per uscire da questa super crisi, rimediando anche l’ennesimo ko. Tutti i dettagli di Napoli-Parma e le novità in casa azzurra nel nuovo appuntamento del Campionato del Napoli dalla A alla Z!

A come AnnoStorto

La stagione del Napoli si potrebbe tranquillamente riassumere così come inizia anche questo Campionato del Napoli dalla A alla Z: in due parole, un anno storto. Lo si è nuovamente compreso nella gara di sabato contro il Parma, quando gli estensi sono riusciti a mettere in difficoltà gli azzurri sulle uniche due sbavature più palesi. L’ennesimo ko, persino un altro infortunio, l’ennesima mancanza di fiducia che porta solo altra paura e scoramento. Un tunnel che sembra infinito, buio e difficile da abbandonare in tempi brevi. Lo ha dichiarato anche Luperto nel post gara (LEGGI LE SUE PAROLE), sconfitta immeritata e forcing nella ripresa che però non ha portato punti. Serve un lungo e profondo lavoro sulla psicologia e su se stessi e sicuramente Gattuso con la sua grande leadership saprà cosa fare. Mentore.

B come Bisogno

“Nel momento del bisogno ho sempre chiamato Carletto e sempre lo farò, è stato molto comprensivo anche quando ci siamo sentiti dopo l’esonero ma le cose che ci siamo detti le tengo per me. E’ stato un confronto molto costruttivo, mi ha spiegato dove lavorare con il Napoli, cosa migliorare”. Si è presentato così alla stampa Rino Gattuso (LEGGI LE SUE PAROLE), piovuto all’ombra del Vesuvio come un fulmine a ciel (poco) sereno. Chissà se già nel post partita del San Paolo Ringhio lo abbia mandato un messaggino ad Ancelotti, se un nuovo confronto ci sia stato. Se, come noi, si siano esasperati insieme o abbiano trovato la medicina per la malattia di questo Napoli, che adesso sembra incurabile. Ma tutto passa e tutto si può sempre risolvere nel calcio, anche perchè siamo solo a dicembre: basta però volerlo fortemente.

C come Cinque minuti

Cinque minuti da film horror per il Napoli, che contro il Parma si è visto risprofondare nel suo consueto baratro in soli cinque giri di lancette, Eh sì cari amici del Campionato del Napoli dalla A alla Z, eravamo tutti certi di una gara più tranquilla o almeno in un suicidio un po’ meno reiterato: ed invece nella stessa azione rete subita ed ancor peggio, infortunio di Koulibaly (LEGGI IL BOLLETTINO MEDICO). Male male a tratti malissimo e ripropongo, urge weekend di benedizione di gruppo. Nuovi arrivati compresi.

D come Divorato

Le 18.30 di sabato sono un orario un po’ atipico per una partita, ancor più per un atleta che deve osservare un regime alimentare particolare. Lontano dal pranzo ed anche dalla cena, nel pre partita è costretto ad uno spuntino proteico, magari con un frutto, per tenersi in forze ed avere le giuste energie per affrontare il match. Ancor più normale che ad un certo punto però, la fame si faccia sentire ed inizi così a divorare tutto ciò che ti capita a portata di mano, anzi, di piede…ossia i gol. Ben lo sa Lorenzo Insigne che sbaglia una marcatura clamorosa al 33′ tutto solo davanti all’amico Sepe, così come Arek Milik al 44′. Non è colpa vostra, lo sappiamo, ma della fretta di fare bene e sbloccarsi. Fischi infatti decisamente ingenerosi ma ne parleremo nella lettera seguente.

E come Esondati

Eccoci alle dolenti note in questo Campionato del Napoli dalla A alla Z. E non sono le note dei cori dei tifosi azzurri che scandiscono il ritorno alla vittoria di Meret e soci, bensì il sibilo dei fischi. Il modo di manifestare l’amore deluso, il cuore spezzato, le aspettative non corrisposte. Discutibili, ingenerosi, esagerati, ancor più quando si riferiscono soltanto ai singoli. Colpitissimo al momento del cambio capitan Insigne, reo di qualche ghiotta occasione di troppo non concretizzata ma è tutta la squadra che ha reso ancora una volta al di sotto delle aspettative (LEGGI I VOTI DI CASANAPOLI). Forse, il Napoli meriterebbe comunque maggior sostegno. Solo insieme infatti, si può provare a superare subito ogni difficoltà.

F come Formazione

La curiosità maggiore in questi giorni di novità sulla panchina del Napoli, era conoscere la formazione che avrebbe messo in campo Gattuso contro il Parma. Doverosa una premessa, già enunciata nel Campionato del Napoli dalla A alla Z: due giorni pieni di lavoro per cambiare la mentalità e l’identità di una squadra è davvero troppo poco ed era impensabile vedere un capovolgimento improvviso, sia nell’atteggiamento complessivo che nell’undici titolare. Modulo modificato e versatile, numerose pedine che riprendono la loro posizione naturale in campo e Milik terminale d’attacco che non delude ancora una volta le aspettative. Insomma, più ordine e rigore ma c’è ancora tanto da fare, studiare e capire, com’è giusto che sia.

G come Gervinho

Cari amici del Campionato del Napoli dalla A alla Z, infondo già lo sapevamo: passano gli anni, le maglie ma Gervinho no, è la costante spina nel fianco dei partenopei e di tutte le squadre che incontra. Guai a lasciargli campo, spazio, fascia, tempo di agire. Gli basta un millesimo di secondo per girarsi e partire in contropiede e proprio in questo modo ha saputo magistralmente punire Fabian e compagni, con un cinismo capace di gelare ancor di più il San Paolo all’ultimo respiro. Avrebbe potuto farlo ancora nel corso del match ma Meret prima e Manolas poi ci hanno messo una doppia pezza. Lucida anche l’analisi di fine gara, senza proclami (LEGGI LE SUE PAROLE) così com’è anche in campo, dove vige il pedalare a testa bassa, a mille all’ora. La domanda però sorge spontanea: ma non invecchia mai? Avessi io la metà del suo vigore atletico…

H come Ho bisogno di equilibrio

Si è fatto ironia sull’equilibrio del Napoli, completamente perso contro il Parma. Non tanto quello tattico, discutibile soltanto quando si è sbilanciati per cercare di vincere la gara, ma in particolare in occasione dei due gol subiti con due errori individuali dovuti a due scivoloni alquanto grotteschi che hanno lasciato campo aperto ai parmensi. Questione di equilibrio presa in consegna da Gattuso che ne ha parlato anche nel post gara: “In questo momento la cosa più importante è l’equilibrio e c’è tanto da lavorare anche sulla questione mentale. La squadra sta pagando il fatto che non vince da 50 e più giorni e lo dimostrano anche i primi 10 minuti” (LEGGI LA CONFERENZA). Niente da aggiungere, anzi sì: San Gennà da Corigliano , salvaci tu.

I come Improvviso

Eh sì, è stata una settimana strana e lo avevamo già predetto nello scorso Campionato del Napoli dalla A alla Z. L’esonero di Carlo Ancelotti era nell’aria, persino si parlava di dimissioni post Champions: gli ottavi sono stati conquistati ma non sono bastati a dare un’altra chance ad uno dei migliori tecnici del Mondo. Forse di tempo non ce n’è già troppo, probabilmente la paura di fallire sportivamente da parte della società è stata ancor più grande di quella di riprovarci ancora una volta. Oppure, le crepe personali e psicologiche sono troppo profonde e non si sarebbero potute mai più sanare. La verità non la sapremmo mai, fatto sta che anche per Rino Gattuso non è stato facile giungere all’improvviso all’ombra del Vesuvio e prendersi una gatta da pelare non semplice. Chi te l’ha fatto fare, abbiamo pesato un po’ tutti ancor più dopo Napoli-Parma (GUARDA LE FOTO) con la speranza che possa essere davvero l’uomo giusto per cambiare le cose. Ed in fretta. 

L come Linea

Non mancano gli psicodrammi in Napoli-Parma, così come i momenti al cardiopalma per tifosi esasperati. No, non vi aspettate chissà cosa in questo Campionato del Napoli dalla A alla Z perchè il massimo che succede è un calcio di rigore non concesso ma che avrebbe proprio fatto bene ad Insigne e compagni. Ecco, siamo al 46′ del primo tempo, ben oltre l’extratime concesso. L’arbitrone Di Bello fischia con sicurezza (e già questo doveva risultare strano… ndr) un rigore per il Napoli, altra cosa alquanto atipica. Dopo le proteste degli avversari, decide si affidarsi al SacroVaaaar per vedere persino se il fallo risulti fuori area. Ovviamente, decide di fischiare la punizione dal limite che si traduce in un nulla di fatto. Restano un po’ di dubbi, mista alla solita frustrazione da tifoso in panico. Ne andasse bene una…

M come Mia

Me la sono immaginata così e ve la riporto in questo Campionato del Napoli dalla A alla Z. “Uà, finalmente un rigore, ci serviva proprio. Mmò vado io sul dischetto”. “Lorè, sta levandos lui las castagnas dal fuego ultimamente, dale la pelota”, risponde Calletì. “Sì, ce penso io”, tuona una voce flebile ma sicura alle spalle di tutti, già con la sfera tra le mani, posizionandosi sul dischetto. E fu così che Sir Milik fa un respiro e si ferma, lui con gli occhi di brace ma sempre sicuri di sè. Di Bello però non era dello stesso parere ed ecco il colpo da maestro al 64′ che lascia in corsa gli azzurri alla ricerca della vittoria. E poco cambia com’è andata a finire: Arek Milik c’è e questo è sicuramente già bello.

N come NunCe’ntussecammPureNatale

Eh sì cari amici del Campionato del Napoli dalla A alla Z, adesso ci risentiremo direttamente per lunedì 23, l’antivigilia di Natale. In questi sette giorni, uno stato psicologico che dovrà assolutamente mutare ed anche in fretta: comprate i nutella biscuits, circondatevi dall’affetto delle persone care, chiudete tv e social, fate più cene a Villa D’angelo ma riprendetevi. Conquistate la vittoria al cospetto del Sassuolo e vi prego, non ci fate ‘ntussecà pure Natale che già quest’anno è stato difficile, in salita, ricco di colpi di scena e con poche gioie sportive nella sua seconda parte. Regalateci la serenità di sapervi in ripresa, sorridenti e più tranquilli…e rassicurateci  soprattutto che Gattuso non vi picchi negli spogliatoi dopo l’ennesima delusione.

O come Occhiolino

Nel Campionato del Napoli dalla A alla Z non poteva mancare la mia scena preferita della settimana. Presentazione di Rino Gattuso, si parla di mercato. Il presidentissimo De Laurentiis non vuole rispondere ad alcuna domanda e si litiga come sempre con gli addetti ai lavori. L’attenzione ricade sul corteggiamento ad Ibrahimovic. Ringhio, subito tuona: “Io credo sia irrispettoso adesso parlare di mercato, in particolar modo dei giocatori che ci sono ora. Abbiamo un ottimo direttore sportivo e ci penserà lui, adesso devo pensare invece a come lavorare con la mia rosa, di grande qualità e che mi tengo stretto” (LEGGI LE SUE PAROLE). Occhiolino di ADL che gongola per la risposta ad hoc del suo nuovo mister ed amore già sbocciato.

P come Problemi mentali

Caro Gattuso, più che il Napoli mi sa che i “problemi mentali” stanno emergendo proprio ai tifosi (LEGGI LA CONFERENZA DI GATTUSO). C’è chi fissa il muro invocando Mazzarri, Reja, persino Donadoni e Sarri o ancora chi piange nel rivedere le foto di Hamsik, Lavezzi e Cavani…ed aspetta ancora quel treno per Yuma. Sono aumentate le vendite di camomille, maalox  e si registra anche uno strano picco in aumento di tifoseria verso le squadre che risultano più simpatiche in campionati improbabili. Ho sentito persino conversazioni al limite del masochismo: “Amore, ti accompagno all’Ikea!” “Ma c’è la partita, non te ne sei mai persa neanche una!” “No, se devo soffrire e mi devo intossicare la domenica, preferisco all’Ikea. Almeno mi mangio le polpette”. Sipario.

Q come Quartieri

Nota di colore che non può mancare in questo Campionato del Napoli dalla A alla Z. Avete notato che il Napoli contro il Parma è sceso in campo con una maglia diversa, la nuova Kombat District. Bella, scura, con i profili in azzurro ed un particolare disegno quasi camouflage sulla parte anteriore. Ecco, per chi non lo sapesse, si tratta della raffigurazione di tutti i 30 quartieri di Napoli, portati con orgoglio dai titolari partenopei (LEGGI QUI I DETTAGLI). Meno nella rappresentazione del risultato del match ma vi dirò, questa maglia mi è piaciuta tanto, sia come design che come valore intrinseco.

R come Rifare

Notizia fresca fresca di ieri in serata, ha parlato finalmente ADL. Non per chiarire i motivi della rottura, seppur “amichevole” con Carlo Ancelotti, bensì per fare il punto della situazione in casa Napoli dopo l’ennesima sconfitta. Una chiacchierata en passant con qualche giornalista, sottolineando dei concetti importanti, così giusto per gettare acqua sul fuoco. La sintesi che vi riportiamo in questo Campionato del Napoli dalla A alla Z è facile: tutto completamente da rifare. Anche il mercato, che era basato su Ancelotti, Ibrahimovic compreso (LEGGI LE SUE DICHIARAZIONI).  Insomma, ci vuole ancora tanta pazienza amici tifosi. Ma l’entusiasmo e le idee chiare non mancano, parola di ADL.

S come Sorteggio

Giornata importantissima oggi poichè è giornata di sorteggi degli ottavi di Champions. Riassunto delle puntate precedenti: il Napoli ha passato il gironcino E da seconda in classifica e può beccare le teste di serie da far accapponare la pelle. Parliamo di Psg, Barcellona, Valencia, Manchester City, Bayern Monaco o Lipsia. Beh, mica male. Sceglier non saprei anzi, qualche idea ce l’ho ma la tengo per me tanto si sa che gli azzurri beccheranno la più improbabile e difficile. Insomma, appuntamento alle ore 12 con cornetti, santini e ogni rito apotropraico pronto all’uso, mi raccomando.

T come Terrore

La faccia del terrore. Già abbiamo analizzato questo concetto nelle lettere precedenti del Campionato del Napoli dalla A alla Z ma è inquietante quando ad accorgersene è il nuovo allenatore della squadra in questione: vuol dire che la situazione è proprio grave, quasi atavica. Un po’ lo immaginavamo ma forse non a questi livelli irrisolvibili. Quello stesso terrore che Ringhio ha visto in allenamento, si è riproposto nei primi 10′ di Napoli-Parma, quando è emersa tutta la paura di non farcela di nuovo, che tutto andasse storto. Come poi è realmente andato, ma solo perchè è la paura stessa a non far andare lontani e a non permetterti di cambiare le cose. Chiamate Marzullo, please. 

U come Urla

Eh sì, le urla di Ringhio si sentivano fin dall’esterno del centro Tecnico di Castel Volturno. Per i più fini d’udito, fino all’ingresso cittadino, forse anche fino al San Paolo e rimbombavano con tanto di eco in tutto l’hinterland all’ombra del Vesuvio. Ci voleva: perchè se è vero che i detti napoletani non sbagliano mai, mazz e panella fanno i figli bell, panella senza mazz, fanno i figli pazz. E’ arrivato il momento di ritrovarsi dispensando il carattere, la rabbia agonistica, le motivazioni, la voglia di risalire insieme la china, lasciando da parte timori reverenziali ed ansia del passato. Non c’è rilassamento che tenga: Ringhio che tiene tutti sull’attenti, senza pietà, favoritismi e gerarchie. E’ finita la zizzinella, uagliù.

V come Vento

Altro protagonista del sabato di Fuorigrotta imperdibile in questo Campionato del Napoli dalla A alla Z, è stato il vento. Eh sì, si è realmente rischiato di giocare la gara contro il Parma a porte chiuse, poi con la capienza limitata, poi persino rinviata. Alle 13 di sabato ancora non si aveva la certezza della gara disputata nel pomeriggio ed indovinate chi è stato il primo sito a riportare la notizia in esclusiva? Proprio CasaNapoli (LEGGI QUI I DETTAGLI DELL’ACCADUTO). Il maltempo ha distrutto parte della copertura del San Paolo e divelto i led: a lavoro notte e giorno due squadre di steward e dopo numerosi sopralluoghi, è arrivata poi l’agibilità. Il risultato è stato buono a metà: una corsa contro il tempo ma una brutta figura evitata per la società ed il Comune.

Z come Zelanti

Quale miglior modo per esorcizzare una brutta sconfitta tornando subito al lavoro? Dopo la deludente batosta rimediata dagli azzurri al San Paolo contro il Parma infatti, Gattuso ha ben  pensato che non ci fosse tempo da perdere annullando il giorno di riposo degli azzurri e riprendendo già ieri mattina gli allenamenti a Castel Volturno. Insomma, si sarà fatto subito odiare…ovviamente scherziamo, anzi, il gesto è stato accolto positivamente dai giocatori che hanno la voglia di limare ciò che non va, di darsi la carica e voltare immediatamente pagina. Zelanti come non mai, con la speranza che nel prossimo appuntamento del Campionato del Napoli dalla A alla Z staremo qui a raccontare di una bellissima vittoria. Amen.

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