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Emergenza coronavirus, a Casoria chiusi anche i centri scommesse. Applicata l’ordinanza regionale

Emergenza Coronavirus: in alcune zone del napoletano, in particolare a Casoria, e nell’area nord del capoluogo partenopeo, applicata l’ordinanza regionale: tutto chiuso e, nei pochi esercizi aperti, si entra una persona alla volta

Emergenza Coronavirus: in alcune zone del napoletano, in particolare a Casoria, e nell’area nord del capoluogo partenopeo, applicata l’ordinanza regionale: tutto chiuso e, nei pochi esercizi aperti, si entra una persona alla volta.

Sono saliti a 89 i contagiati da Coronavirus in Campania, con due decessi. Tra questi c’è anche un cittadino di Casoria, nel Napoletano. Giunta la notizia, del caso di Covid19, il sindaco Raffaele Bene ha voluto dare le proprie raccomandazioni tramite i propri social.

Il primo cittadino di Casoria, si è accertato e sincerato delle condizioni di salute della persona coinvolta. Fortunatamente, il tampone è risultato negativo.

Nel frattempo, però, nel quartiere e, in una vasta zona dell’area nord del capoluogo campano, si è deciso di attuare l’ordinanza ministeriale. Infatti quasi tutti gli esercizi pubblici erano chiusi. Quei pochi esercizi che sono rimasti aperti, come alcuni tabaccai, hanno imposto il massimo rigore. In questi esercizi che hanno deciso di non chiudere all’utenza si poteva entrare massimo una persona alla volta. Anche per prendere un semplice pacchetto di sigarette.

Anche le sale delle scommesse sono state chiuse durante la mattinata: i danni sono stati abbastanza importanti. Nonostante, almeno inizialmente, avessero aperto per permettere all’utenza di piazzare scommesse (il campionato clamorosamente è deciso che si giocasse, almeno fino a martedì), a metà mattinata la decisione di chiudere tutto.

A causa della facilità del contagio. Ma anche per tutelare la salute pubblica era inevitabile che succedesse. Purtroppo la situazione di emergenza si sta diffondendo a macchia d’olio, con una velocità abbastanza repentina. Per questo motivo non ci si può permettere nessuna distrazione.

Tanto che anche diverse cittadine in alcune aree della costiera Vesuviana (Ercolano, Torre del Greco, Portici) hanno applicato lo stesso rigore. Anche qui tutti gli esercizi (o quasi) sono rimasti chiusi al pubblico.

I supermercati erano praticamente vuoti (sembravano scenari apocalittici) e le strade erano praticamente deserte. Augurandoci che questa emergenza rientri al più presto per permetterci di tornare ad una sorte di normalità.

 

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