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RS – Calcagno (AIC): “Su Juve-Napoli indagine in corso, nulla è lasciato al caso”

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RS – Calcagno (AIC): “Su Juve-Napoli indagine in corso, nulla è lasciato al caso”

Si continua a parlare dell’incontro fantasma Juventus Napoli, in attesa che il Giudice Sportivo si esprima sentenziando sugli esiti di quella che è stata una partita non giocata, ma che si sarebbe dovuta giocare domenica sera all’Allianz Stadium di Torino, alle ore 20,45, per la terza giornata del campionato italiano di serie A 2020-21.

Il presidente dell AIC

Anche Umberto Calcagno, presidente dell’A.I.C., ha voluto esprimere il suo pensiero sull’incontro che tante polemiche sta provocando nel calcio e in ambiente distanti dal calcio.

Juventus Napoli è da anni che appassiona le tifoserie delle due squadre le quali esprimono significativamente la loro passione sportiva con un folklore alquanto coinvolgente.

Umberto Calcagno ha parlato a Radio Sportiva del caso Juventus-Napoli, ma anche di altro.

RS – Calcagno (AIC): “Su Juve-Napoli indagine in corso, nulla è lasciato al caso”

Ecco le sue dichiarazioni:

Cosa pensa del Protocollo adottato dal CTS – “Oggi il protocollo è l’unica modalità corretta per garantire la salute dei giocatori e per portare avanti la competizione. Poi ovviamente siamo legati ai numeri e bisognerà capire se la situazione cambierà in modo importante. Non è scritto sulla pietra, ma la nostra responsabilità è farci trovare pronti difronte ad eventuali cambiamenti”.

Un suo giudizio sul caso Genoa – “Ancora inspiegabile che il contagio sia stato di queste dimensioni dato che fino a quel momento il protocollo aveva retto”.

Juventus – Napoli – “C’è un indagine in corso e non mi esprimo in merito, sono certo che nulla verrà lasciato al caso. Sono sereno su quello che verrà deciso”.

Una sua idea per i giocatori in bolla – “Immaginare una bolla che parta oggi e finisca a maggio è improponibile. Se i numeri cambieranno abbiamo la responsabilità di farci trovare pronti».

Un giudizio su quanto dichiarato dal Ministro Speranza – “Non è corretta come impostazione, non si può mettere in concorrenza lo sport e la scuola. Sono 2 modi per sviluppare la personalità dei nostri figli”.

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