fbpx

De Laurentiis, Riccardo Signori:“La sua strategia è quella di non vincere”

Aurelio De Laurentiis

Il Giornale: La strategia di De Laurentiis è quella di non vincere lo scudetto per non spendere troppo. Ferlaino per lo scudetto dava tutto

 

Il Napoli non vince? Colpa dei tecnici e qualche volta dei giocatori”. Scrive così con una lieve nota ironica , la redazione de ‘Il Giornale’ andando a colpire anche la strategia di De Laurentiis.

Il noto quotidiano, nel fare il punto della situazione in casa partenopea, aggiunge:

[…] Poi tutti a incensare l’illuminato regista. Anche se, talvolta, svirgola palla come il peggiore dei terzini. Corrado Ferlaino presidente, pur con controindicazioni, per lo scudetto dava tutto. Aurelio De Laurentiis, invece, sfrutta l’eccellente intelligenza per evitare di trovarsi davanti ad uno scudetto in mano”.

Il motivo di questa strategia, secondo la redazione de Il giornale è che “ci sarebbe troppo da sborsare”

Pensate solo ai premi. Non sarà vero ,ma così sembra. Finora la strategia ha portato a questo: illuminata oppure no.

Meglio galleggiare con i primi, non oltre. Se la squadra non andrà in Champions, la colpa sarà dell’allenatore. Possibile che gli errori siano sempre dei tecnici? Eppure ne sono arrivati e passati di stampo d’eccellenza: Rafa Benitez, lo stesso Maurizio Sarri, e Carlo Ancelotti finiti nella stessa centrifuga, direbbe Giovanni Trapattoni”

Su Il Giornale, Riccardo Signori commenta dunque la situazione venutasi a creare in casa Napoli, con la guerra fredda tra il presidente De Laurentiis e l’allenatore, Rino Gattuso.

Un film già visto, scrive. E’ capitato a Benitez, Sarri e Ancelotti, ma forse l’errore non sta in panchina.

Scrive:

“Monotono, monocorde, sempre la stessa ribollita, mai un colpo da fantasista. Chi, Gattuso? No, De Laurentiis. E il Napoli rischia la solita incompiuta….Gli allenatori, in casa Napoli, sono sempre “con la valigia in mano”.

Negli ultimi 35 anni, ci sono state due filosofie diverse a capo del Napoli.

Ferlaino presidente, pur con controindicazioni, per lo scudetto dava tutto. ADL, invece, sfrutta l’eccellente intelligenza per evitare di trovarsi davanti ad uno scudetto in mano: ci sarebbe troppo da sborsare. Pensate solo ai premi. Non sarà vero ma così sembra. Finora la strategia ha portato a questo: illuminata oppure no. Meglio galleggiare con i primi, non oltre”.

Nelle ultime tre sessioni di mercato, prosegue Signori, il Napoli ha investito circa 260 milioni: interessava il piazzamento in Champions.

Se la squadra non andrà in Champions, la colpa sarà dell’allenatore. Possibile che gli errori siano sempre dei tecnici?

Eppure ne sono arrivati e passati di stampo d’eccellenza: Benitez, lo stesso Sarri, e Ancelotti finiti nella stessa centrifuga, direbbe Trapattoni”.

Ora il club aspetta le prossime quattro partite per capire il suo futuro.

Il 14 febbraio, San Valentino appunto, non saranno baci ma carezze o schiaffoni. O anche niente come quei silenzi di ADL, mai portatori di buone notizie. Comunque vada i guai sono già stati consumati. La lista degli allenatori futuri (Benitez, Allegri, Mazzarri, Spalletti) srotolata con singolare sicurezza: basta leggere e saper leggere per capire. A Napoli il mondo è bello perché vario. Oggi Gattuso sei grande, domani il tuo gioco fa schifo. Oggi sei l’allenatore del futuro, domani ecco chi ti sostituirà. E l’interessato ha capito al volo. Quel discorso così diretto e abrasivo sul presidente indica quale sarà la fine della storia. Nessuno, dicono a Napoli, è stato mai così diretto. Eppure ne hanno viste delle belle. Vedi Napoli poi muori. Peccato! Chiunque avrebbe creduto che la brillante verve oratoria di ADL avrebbe avuto un guizzo di originalità”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *