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Mancini parla di Insigne: “Il suo futuro? Si vedrà”

Mancini parla di Insigne

Mancini è pronto a convocare Di Lorenzo in Nazionale.

Mancini parla di Insigne: “Il suo futuro? Si vedrà”

Il ct dell’Italia, Roberto Mancini, è intervenuto in conferenza stampa e ha parlato anche del trasferimento di Insigne al Toronto.

Preoccupato per la decisione di Insigne?

“Non so cosa farà Lorenzo. Noi abbiamo le gare di marzo e lui è ancora qui, non vedo problemi. E nemmeno per quelle di giugno. Poi ci sarà una finestra a settembre e poi eventualmente i Mondiali. Parlarne adesso mi sembra presto”.

L’allenatore della Nazionale, in questi giorni al centro dell’attenzione per lo stage formativo voluto e organizzato a Coverciano, è particolarmente preso dalle vicende sei suoi uomini che dovranno, nel mese di marzo, affrontare la gara di semifinale dei Play Off per la qualificazione a Qatar 2022.

La squadra da affrontare sarà la Macedonia del Nord il 24 marzo alle ore 20,45 allo stadio Barbera di Palermo.

Superato questo ostacolo, l’Italia dovrà vedersela in finale Play Off contro il Portogallo o la Turchia che si sfideranno nell’altra semifinale.

Una grande responsabilità per la nostra Nazionale che dovrà mettere in campo il cuore per evitare si ripeta quanto accaduto nel 2018 quando, la compagine azzurra guidata dal tecnico Ventura, pareggiando 0 a 0 contro la Svezia a Milano, si precluse la strada verso Russia 2018, con grande rammarico per tutti gli italiani colpiti nella loro dignità calcistica.

Roberto Mancini, da grande uomo di calcio, queste cose le sa ed è per questo motivo che avendo riscontrato nelle gare precedenti di qualificazione al mondiale, un problema in attacco, ha voluto durante questo stage alcuni nomi noti del calcio italiano e del momento storico di questa stagione agonistica: Mario Balotelli e Joao Pedro.

A questo proposito il tecnico ha risposto ad alcune domande.

Balotelli torna in Nazionale, che significato ha?

“Prima di partire volevo ringraziare i club che ci hanno dato la possibilità di avere i ragazzi qui, non era una data FIFA e quindi grazie per la disponibilità. E’ uno stage giusto visti gli ultimi mesi, dobbiamo valutare tante situazioni e quella di Mario rientra tra queste”.

Quanto pesa questo stage? Su cosa lavorerà in questi giorni?

“Sono due allenamenti, oggi e domani e poi la partitina venerdì mattina. Proveremo un po’ di situazioni tattiche differenti, sono due giorni non tanti…Proveremo cose un po’ differenti, forse è giusto anche valutare chi non veniva chiamato da tempo tipo Balotelli o altri. Questo stage può essere una buona cosa”.