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Aurelio De Laurentiis ha un cuore in petto, non un secchio di immondizia!

Calciomercato Napoli

Aurelio De Laurentiis ha un cuore in petto, non un secchio di immondizia!

Mertens e Koulibaly scelgano…o il Napoli o la vile moneta”.

Nel calcio i corsi e i ricorsi storici…ci stanno, ma anche le smentite!

Fu l’allora portiere della Juventus, Gianluigi Buffon, a ricorrere ai sentimenti, esprimendo tutto il suo disappunto all’arbitro inglese Michael Oliver, che in Real

Madrid Juventus 1-3, assegnò un rigore ai madrilisti, forse discutibile in pieno recupero, spezzando così una strepitosa rimonta juventina e una mancata

qualificazione alla semifinale di Champions 2017-18.

Disse il portiere, in quel caso espulso dal campo: “Fischiando quel rigore stradubbio ha dimostrato di avere un bidone dell’immondizia al posto del cuore,

di non sapere veramente un c….”

Oggi il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, in piena campagna di rinnovamento della sua squadra, ha detto: Mertens e Koulibaly scelgano…

o il Napoli o la vile moneta”.

Dalle parole del presidente si evince che i sentimenti devono essere in prima linea quando si appartiene ad un mondo fantastico come quello del calcio e

ancor di più quando si è in un gruppo come quello del Napoli, dove la pizza, il mandolino e l’amore la fanno da padrona!

E’ proprio così come dice De Laurentiis? E’ una domanda che chi scrive rivolge ai lettori.

Oppure Aurelio fa il populista solo quando gli conviene? E può un imprenditore chiedere ai propri lavoratori di fare scelte di cuore?

In Italia si direbbe che sarebbe impossibile per tutti tranne che per il mondo della scuola, ma quello è un discorso a parte!!!

Scegliere tra la vile moneta o lo spettacolo che ti rimane negli occhi della vista del Vesuvio, è questo il paradigma messo in piedi da De Laurentiis in

quella che appare una dura salita circa il rinnovo contrattuale di Dries Mertens e di Kalidou Koulibaly.

“Scelgano loro il da farsi” questo in sintesi il pensiero del presidente che pare preferisca lavarsi le mani rispetto ad una sua proposta economica ai due,

che non è di partenza, ma è quella e da lì non ci si smuove.

Quei calciatori rappresentano per il Napoli un vanto, una questione tecnica importante per l’allenatore Spalletti, un duo che seppure coprano due lembi

di campo diversi sanno gestire il gioco e lo fanno quasi sempre con puntualità e prestigio.

E questa gente, che soprattutto quest’anno ha meritato, ha contratti che ancor prima di questa stagione appena conclusasi, erano tarati a cifre importanti.

E adesso dovrebbero, senza alcuna logica, essere quantomeno dimezzati per una scelta politica della società.

Ciò si potrebbe spiegare se il mercato, per i due validi calciatori napoletani, non ci fosse, ma le richieste per entrambi ci sono, eccome!!!

Ciò nonostante Aurelio De Laurentiis ha scelto in questa circostanza la via del populismo.

Lui che rivendica con grande fierezza di non essere un tifoso di calcio ma un imprenditore che fa impresa, poi vorrebbe che i suoi dipendenti mettessero

da parte il profitto e scegliessero sempre e solo ascoltando il cuore.

“Immaginate la scena al prossimo consiglio d’amministrazione del Napoli, con tutti i membri della famiglia ben retribuiti a chiusura del bilancio. -Eh no, quest’anno dobbiamo scegliere tra Napoli e la vile moneta e il panorama del golfo-. La risposta dei partecipanti, la conosciamo già”.