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Uomini forti per destini forti. Scudetto da 10, 100, 1000 dediche

Scudetto

Uomini forti per destini forti. Scudetto da 10, 100, 1000 dediche

Lo scudetto immaginato, agognato, volato via come per un battito d’ali

Raccontare questa storia è difficile e mai avremmo voluto, ma è giusto che altri sappiano e comprendano il dolore di quelli che in qualche modo hanno anche provato, attraverso una stretta di mano, il piacere di conoscere un’anima pura, un amico, una persona completamente rapita dalla sua passione per il Napoli, per i colori azzurri.

I tuoi appunti

Questo pezzo raccoglie i suoi ultimi appunti, il suo modo di raccontare il calcio, quello della sua squadra del cuore, il suo Napoli:

“Aprile dolce dormire e meno male che il Napoli si sia svegliato giusto all’ultima domenica del dolce mese.

Un aprile senza vittoria al Maradona aveva un po’ sopito i sogni di gloria riaccesi dal sinistro di Jack all’Allianz.

Campionato falsato, mediocre, livellato verso il basso. Tutto e il contrario di tutto pur di non dire: “Campionato stracciato, stradominato, stravinto. Napoli vince ora, a voi la lotta Champions e i festeggiamenti per la semifinale continentale, chi si accontenta gode…così e così”.

Bacheca azzurra rispolverata con uno scudetto strameritato. Agli altri lasciamo la vendita delle uova di Pasqua, delle maxi plusvalenze, dei followers sui social.

Trofei virtuali che fanno comunque morale eh!

E’ stata la mano di D10S. Eh no! Stavolta è stata la mano di ADL che dopo i troppi scudetti del bilancio ha voluto abbinare uno sul campo.

A luglio ha fatto credere a tutti di non avere carte in mano, nascondendosi per bene dietro una scala Reale. Bluff al contrario.

Difendiamo la città e non spacchiamola. Questo il sunto del comunicato Ultras per sensibilizzare i tifosi ai festeggiamenti.

Ma non erano delinquenti e camorristi? Ad averne di mentalità Ultras! 

Festa grande e festa sia come nel 90 e, ironia della sorte, esattamente 33 anni (e un giorno) dopo quel gol di Baroni alla Lazio nell’allora San Paolo.

Coincidenze incancellabili e suggestione. Gloria eterna per questa squadra. Hanno realizzato un sogno nel cuore: Napoli è tornato Campione.

Grazie ragazzi. Invidia e rivalità, ma per cosa?

Gli amici di Salerno hanno inasprito la vigilia del Derby, tra accuse e mala informazione. 

Questo è uno scudetto anche vostro, della Campania e di tutto il Mezzogiorno.

“Ddoje frittur”. Buongiorno pescheriaaaaaaaaa!

Festeggeremo la permanenza in A con “ddoje frittur”. Buongiorno pescheriaaaaaaaaa! Dai, ci sta il sano sfottò. Ci rivediamo l’anno prossimo per un nuovo derby in serie A.

Luciano da Certaldo ha ridato lustro al Napoli e al Sud. Uno scudetto del lavoro e di rivalsa. Un signore della Toscana ha ridato lustro alla Capitale del Regno delle due Sicilie.

Nun te preoccupà guaglioò, ce sta o sart for. Corso di taglio e cucito subito, bisogna prendere e cucire 6 milioni di toppe. 

Partenope ritorna la Sirena d’Argento e non più “na femmena e vita” come diceva Federico Salvatore in Napolitudine. Federì, mo a nuttata è passat!

La Napolitudine si è sciolta int a stu mare che nce fa da acquasantiera. Azz!

Quindi usciamo a rivedere le stelle, ma non come Dante che lascia l’Inferno, noi lasciamo l’Inferno e il Purgatorio dei soprusi, chiudiamo il cerchio del 2018 e rivediamo un cielo stellato a tinte azzurre.

Ricomincio da tre, scusate il ritardo. E il prossimo quando, quando? Perchè poi tu solo non mi abbasti, ma nce ne vonn tre! Massimo, Pino e Totò, lo scudetto della napoletanità.

Scudetto da 10, 100, 1000 dediche. A chi ha vissuto gli anni bui, a chi ha vissuto il fallimento, agli eroi di oggi e di ieri, a chi è andato via con la speranza di rivederne un altro, a chi è scomparso per la passione, a Sergio Ercolano, a Ciro Esposito, a chi gremiva l’Allianz di Gela o l’Anfield di Manfredonia.

A Spalletti per quanto fatto, ai ragazzi, alla città.

Partenope onora i suoi guerrieri che si sono ripresi la storia. 

Toppa tricolore che dopo 33 lunghi anni rivede il mare, dopo anni di nebbia e freddo, salvo il biennio di dolce vita romana.

Prolunghiamo il soggiorno al sole e al caldo di Napoli”. 

“Uomini forti per destini forti”.

Caro Antonio, purtroppo non sei riuscito a scriverlo questo articolo. Sei andato via qualche giorno prima che il Napoli si laureasse Campione d’Italia!

E allora l’ho scritto io per te, con le mie mani, accompagnate da quelle di tutta la redazione della nostra CasaNapoli.

Ho preso i tuoi appunti per il “pezzo” sullo scudetto che ci ha passato Gaetano (il tuo amico di banco come lui si definisce)…con un groppo in gola.

Amico mio, il tuo Napoli ha sbaragliato tutto e tutti e finalmente ce l’ha fatta: Campione d’Italia

“Il giorno che temiamo come ultimo è soltanto il nostro compleanno per l’eternità” Seneca.

In memoria di un amico giornalista della redazione di casanapoli.net, scomparso in giovane età, qualche giorno prima dello scudetto al Napoli: Antonio Esposito.