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Focus azzurro-Il bruciore della sconfitta

Conferenza stampa di Rudi Garcia

Focus azzurro-Il bruciore della sconfitta-La consueta rubrica del giorno dopo

Focus azzurro-Il bruciore della sconfitta-Il Napoli perde la sua prima partita in campionato per 2 a 1 contro la Lazio e comincia a far intravedere qualche limite strutturale. Gli azzurri hanno giocato un ottimo primo tempo creando moltissime azioni da rete, senza però riuscirle a sfruttare. Nella ripresa è venuta invece fuori la Lazio, che con il suo gioco di ragnatele e rimesse ha sfiancato i difensori partenopei portando a casa meritatamente la partita. Ma  soffermiamoci ora sul contributo tecnico-tattico dei calciatori azzurri. Timido Meret che subisce due reti con la grande complicità dei compagni di cordata, non riesce quasi mai a dare sicurezza al proprio comparto.

Focus azzurro-Il bruciore della sconfitta-Mediocre il supporto degli esterni bassi Di Lorenzo e Olivera.

Stranamente sottotono e affaticato il Capitano, che si lascia irretire dalla tecnica degli attaccanti laziali, finendo la gara pressoché stremato. Negativo Olivera che se la cava in zona propulsiva, ma commette errori alquanto banali e compromettenti in quella difensiva. Opaca la prova della coppia centrale difensiva composta da Rrahmani e Jesus. Il primo si batte e sbatte contro il muro offensivo biancoceleste, ma con il passare dei minuti non riesce  più da solo a salvare la barca che affonda.

Decisamente brutta la prova della mediana azzurra.

Lento e falloso Anguissa che viene ipnotizzato dai giochi di prestigio del Mago Luis Alberto, non riuscendo praticamente mai ad ergersi a diga del centrocampo partenopeo. Stralunato Lobotka che nei nuovi schemi proposti da Garcia sembra un pesce fuor d’acqua. Lobo contro la Lazio non è riuscito mai a prendere il comando delle operazioni come suo solito, ed è risultato francamente più utile in fase contenitiva che in quella di rilancio dell’azione. Leggermente meglio Zielinski che ha il merito di aver a un certo punto pareggiato la partita, ma anche il grosso demerito di aver perso la palla banalmente a centrocampo, che ha consentito l’inizio dell’azione che ha portato alla seconda rete avversaria.

Focus azzurro-Il bruciore della sconfitta-Appena sufficiente la linea avanzata azzurra.

Elettrico perlomeno inizialmente Politano, che si dà molto da fare sulla propria fascia di appartenenza, ma non è ficcante come suo solito. Non esaltante la gara di Kvara che delizia il Maradona subito con un paio di specialità della casa, ma finisce con il tempo per immalinconirsi sulla fascia, emarginandosi così dal gioco della squadra. Fiacco e spuntato Osimhen che sbaglia un paio di conclusioni che gridano ancora vendetta. Si ha la netta sensazione che quando lui non gira, ne risente tutto il settore offensivo. In definitiva la comitiva Garcia perde una brutta partita tra le mura amiche e cominciano ad affiorare tra gli addetti ai lavori i primi dubbi e perplessità.

In primis una squadra di assoluto livello come il Napoli nell’arco della partita, non può permettersi il lusso di costruire così tante palle da gol senza alla fine  concretizzarle.

Perché come si sa a questi livelli quando non  realizzi si viene poi puniti dalle formazioni avversarie. Per quanto concerne invece il centrocampo appare ancora troppo imballato e in maniera particolare Lobotka deve ritornare ad essere il perno nevralgico della formazione azzurra. Per quanto riguarda invece la difesa appare evidente che siamo tutti orfani del coreano Kim. L’aggressività agonistica e la velocità di Kim erano state armi fondamentale per la difesa nello scorso campionato, purtroppo in questo momento contingente non si vedono profili difensivi che possano sostituirlo. Anche perché fino ad ora non abbiamo avuto nemmeno il piacere di vedere giocare, il nuovo acquisto Natan. Adesso dobbiamo solo sperare che con il suo prossimo ingresso, il comparto difensivo possa avere notevoli miglioramenti.

Ad oggi caro Garcia il modulo calcistico proposto ha bisogno di essere rivisto e corretto.

Adesso ci sarà la pausa per la nazionale, auspichiamo che questo tempo servirà per portare consiglio e saggezza alla gestione tecnica, per ritornare dopo la sosta ancora vincenti e contenti come meritiamo!