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Napoli, Corbo: “Scarso apporto di Osimhen e Kvaratskhelia”

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Napoli, Corbo: “Scarso apporto di Osimhen e Kvaratskhelia”

Le parole del giornalista Corbo nel suo editoriale su Repubblica: ADL sta con Garcia. Urge codice etico, Kvara-Osi finora hanno dato niente”

Il dopo Bologna Napoli è ricco di spunti, ma è soprattutto spartiacque tra chi condivide la ripresa della squadra, dopo le ultime scarse esibizioni contro la Lazio al Maradona (1-2) e il Genoa a Marassi (2-2) e chi invece condanna Garcia e i calciatori.

Chi scrive, ha visto il Napoli in ripresa, con il ritorno di Anguissa, non ancora totalmente al meglio, di Kvaratskhelia, poco più del 50% di quanto nelle sue capacità, reparti compatti, aumentata capacità di palleggio e, finalmente, fase difensiva più ordinata con l’innesto di Natan.

La costruzione dal basso ha avuto maggiore effetto e la spinta difensiva ha necessariamente portato il centrocampo e l’attacco al pressing alto, prerogativa del Napoli scudettato.

Il Napoli ha anche creato occasioni da gol, sprecate purtroppo da Osimhen in particolare che stampava una volta la palla sulla traversa del portiere felsineo e un’altra volta calciava a lato un calcio di rigore sacrosanto concesso ai partenopei.

Visto il pareggio conseguito da Di Lorenzo e compagni, è ovvio che ci siano malumori tra la tifoseria e addetti ai lavori che manifestano con malcelato sdegno l’inizio di stagione della squadra del presidente Aurelio De Laurentiis.

Il giornalista Corbo scrive un editoriale per Repubblica in cui riferisce di Aurelio De Laurentiis e del suo intervento social. Ecco le sue parole:

“Non aveva saputo o voluto fermare i suoi migliori colonnelli, lasciando fuggire sia Spalletti che Giuntoli, illudendosi di poterne fare a meno”.

“De Laurentiis ha avuto la prontezza ieri a Bologna del comandante nel mezzo di una tempesta. Non aveva saputo o voluto fermare i suoi migliori colonnelli, lasciando fuggire sia Spalletti che Giuntoli, illudendosi di poterne fare a meno. Si è precipitato per bloccare almeno il nuovo puntiglioso allenatore.

Con lui scontri ne aveva avuti tanti negli ultimi giorni, stavolta il tempismo ha evitato il disastro tecnico di una situazione improvvisamente complicata.

Far vincere Garcia o la squadra? Cambiare guida? E con chi? Ma è urgente un energico codice etico. Tutto è nelle mani del presidente.

Ricondurre i giocatori più noti all’ordine, placare Osimhen e Kvara che hanno dato nulla finora, sostenere Garcia pur con i suoi errori di superbia e la condizione atletica precaria. De Laurentiis ha sbagliato ritenendosi onnipotente per un’estate.

Ma chi ama il Napoli si augura che indovini tutto. Da un suo tweet può ripartire un Napoli sbagliato fino alla Champions”.