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Lecce-Napoli e gli azzurri forza 9 tra il check difesa, i sorrisi di Garcia e il diktat cuore e cervello formato Champions – Le Pillole del Campionato del Napoli

Lecce-Napoli è la consacrazione del momento in grande crescita degli azzurri contro un’avversaria probante sostenuta dai tifosi di casa, siglando un poker convincente in vista del big match di Champions domani contro il Real

Lecce-Napoli conferma la quadra che ha trovato Garcia nel motivare la sua squadra, in campo più serena e in forma smagliante in tutti i reparti. Con l’inedita coppia difensiva Natan-Ostigard, Zielu ritrovato, Kvara più tranquillo dopo il gol e Osimhen che si è lasciato alle spalle la vicenda social, la rincorsa verso la vetta è iniziata. Non c’è tempo però neanche di godersi dei fasti del Via del Mare che è già tempo di Champions e domani si scenderà in campo al Maradona contro il Real Madrid. Tra conferenze, pronostici, complimenti e tante curiosità godetevi le Pillole del Campionato del Napoli!

Check difesa

Non ce ne vogliano Rrahmani e soprattutto Juan Jesus (IL BOLLETTINO MEDICO) ma Lecce-Napoli ha confermato che a volte il karma ci vede lungo e una seria mano la dà, seppur a modo suo. La difesa titolare è out ormai da tempo e Garcia ha gettato nella mischia due pedine poco prese in considerazione in precedenza: Natan, fresco di ripetizioni d’italiano e il talento inespresso di Ostigard. Eppure loro, proprio loro, si stanno confermando tra gli artefici del big moment azzurro, senza sbagliare davvero nulla. E aggiungendo nelle proprie skill anche il gol come quello del norvegese che ha sbloccato le marcature al Via del Mare. Perfetti, check difesa superato.

Forza 9

Sbloccando il risultato di una gara complessa, il Napoli in fiducia sa come deve e fa male come deve. Nonostante le gioie, a inizio match un sussulto lo si ha avuto nella lettura delle formazioni: in Simeone, Osimhen in panca. E non si allena neanche nel pre gara con i compagni, nulla: ascolta musica e torna negli spogliatoi. Qualche difficoltà il Cholito le ha ma anche tanto lavoro sporco. Eppure nell’intervallo Garcia lo richiama e getta nella mischia il 9 che torna a sgambettare a bordo campo e entra infuriato come non mai. Bastano solo 5′ per cambiare tutto: assist di Kvara e testa del cavaliere mascherato. Sull’esultanza di gesso ci dobbiamo ancora lavorare ma sul resto, beh, ineccepibile.

Premio allenamento

A risultato alquanto acquisito già a metà secondo tempo, Garcia si diverte a cambiare volto alla sua squadra con una folta girandola di sostituzioni. Nella mischia anche Politano, Gaetano, Raspadori e Cajuste per il solito “premio allenamento” che dà assolutamente i suoi frutti. Gol incredibile del baby fenomeno azzurro Gaetano all’87’ che torna alla rete da campione d’Italia e nel finale gloria anche per l’imperituro Politano che segna un rigore freddissimo, ceduto non da Osimhen bensì dal primo rigorista in lista sul quale vige un veto misterioso di silenzio (LE PAGELLE). Shhhh.

Il visionario

Si riparte da Bologna. E nessuno che lo ha compreso. Eppure è stato precisamente così e il presidentissimo De Laurentiis lo sapeva, tanto da citare il suo stesso tweet anche dopo la bellissima vittoria di Lecce (IL MESSAGGIO). Non c’è niente da fare, è un visionario: segue precisamente il futuro del calcio, della sua squadra, non si sente ma si vede nello spogliatoio. La scelta di Garcia è stata consapevole, razionale ma anche di pancia, dopo aver vissuto 10 giorni con lui a stretto contatto. E una volta che la squadra è più serena e corre, i risultati si vedono. Come dice Di Lorenzo però, che non si parli del “vecchio Napoli” quando le cose vanno bene: i campioni d’Italia sono pronti a difendere il titolo ma ogni anno è storia a sè e i giocatori in campo lo sanno bene (LE SUE PAROLE).

Cuore e Cervello

Domani è già tempo di scendere nuovamente in campo e, fermi tutti, è tempo della Champions con la partita delle partite. Al Maradona arriverà il Real Madrid per una sfida d’altri tempi che potrebbe dare uno slancio definitivo alla stagione del Napoli così come successe lo scorso anno al cospetto del Liverpool. Non sarà facile ma neanche impossibile. Serviranno cuore e cervello, così come dichiarato da Garcia ma anche tanta attenzione. E anche il Real un po’ paura dei partenopei ce l’ha, parola di sir Ancelotti, ex di lusso. Osservati speciali Kvara e Osimhen (LE PAROLE) con i complimenti a Di Lorenzo e nessun rancore: perchè, al di là di tutto, chi ha amato Napoli, non dimentica. Alla prossima con le Pillole del Campionato del Napoli!

Alessia Bartiromo
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