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La Coppa Italia del Napoli dalla A alla Z – Serata magica al San Paolo, capitan Insigne graffia la Lazio e regala agli azzurri la semifinale

La Coppa Italia del Napoli dalla A alla Z regala ai tifosi azzurri una notte magica al San Paolo. La bellissima rete di capitan Insigne in avvio ed una squadra compatta e di gran sacrificio ha conquistato la semifinale, ritrovando se stessa, i tifosi e la vittoria

I 98′ di gioco di Fuorigrotta però non sono stati tutt’altro che semplici da gestire, con un’altalena di emozioni da ambo le parti. Prima il gol del 24 partenopeo, poi il calcio di rigore di Ciro Immobile alto sulla traversa. E non è tutto: il rosso ad Hysaj, poi la parità numerica con l’espulsione di Leiva tutto nel primo tempo. Al centro tanti legni da ambo le parti, occasioni fallite e la grandissima abnegazione di Ospina e soci che si sono regalati non solo un successo importantissimo ma anche una notte d’altri tempi, ricca dell’amore e del sostegno dei tifosi del San Paolo. Tutto questo e molto altro nella Coppa Italia del Napoli dalla A alla Z!

A come Acceso

Una delle note più belle di questa Coppa Italia del Napoli dalla A alla Z è stato lo Stadio San Paolo. Da quanto tempo non lo si vedeva così caldo, acceso, ricco di tifo e di passione, da quanto non si udivano le voci dei supporter, i cori delle curve, l’incitamento alla squadra dal primo all’ultimo secondo di match. E’ stato nuovamente il proverbiale dodicesimo uomo in campo, che ha sempre risposto presente agli appelli di capitan Insigne durante la gara a non mollare, ad aumentare sempre di più i decibel, a spaventare gli avversari come solo il tempio di Fuorigrotta sa fare. Missione compiuta e che sia un nuovo punto di partenza per una storia d’amore ferita ma mai sopita.

B come Bua

Ahhh, ci eravamo spaventati. E’ il 47′ di Napoli-Lazio con gli azzurri che comandano per una rete a zero. Si soffre, si corre, ci si danna ma soprattutto si prova a raddoppiare pur cercando di non sbilanciarsi troppo perchè si sa, i biancocelesti possono far male in qualsiasi momento. La sfera arriva ad Arek Milik che indemoniato si scaraventa verso il solito Strakosha che la perde. Il polacco ci mette il piede e puuum, l’estremo difensore subisce un colpo che lo fa quasi svenire. Dalle immagini però, si nota che non si tratta di un calcione dell’attaccante azzurro bensì della sfera che gli si è schiantata sul viso. Bravo Arek, ti vogliamo così… ringhioso. Per Strakosha invece, bacino sulla bua. Ma solo perchè ha perso.

C come CasoAllan

Nella scorsa rubrica del Campionato del Napoli dalla A alla Z avevamo parlato ampiamente della fuga a zonzo di Allan, fuggito verso gli spogliatoi appena richiamato in panchina da Gattuso nella ripresa del match di Fuorigrotta contro la Fiorentina. Non sarebbe stata questa l’unica leggerezza settimanale dell’arcigno centrocampista brasiliano. Nonostante le scuse, qualche ora dopo sarebbe stato protagonista di un faccia a faccia in ritiro con Mertens, fino all’indisponibilità per infortunio (LEGGI I DETTAGLI). Che sia scoppiato un altro caso Allan? Le voci di mercato non aiutano a smentire questa ipotesi ma da inguaribili romantici vogliamo essere ancora ottimisti: tre indizi fanno una prova ma, nel frattempo, attendiamo ancora conferme.

D come Defezioni

Lo sapevamo: Napoli-Lazio di Coppa Italia era arrivata nel peggior momento degli azzurri ed in quello migliore dei biancocelesti, in due situazioni di umore, forma fisica-psicologica e di classifica completamente opposte. Come se non bastasse, la squadra di Gattuso non è stata di certo fortunata ancora una volta già alla viglia, falcidiata non solo dai soliti infortuni ma persino da nuovi acciacchi: si tratta di Allan e Younes, assenti tra i disponibili e non convocati (LEGGI QUI I CONVOCATI). Insomma, piove sul bagnato, ancor più perchè domenica al San Paolo arriva anche la Juve. Pronti a sganciare sale, cornicielli e portafortuna, mi raccomando. Ieri ha funzionato!

E come Espulsi

Eh beh, se non si parla di sofferenza non è un ordinario appuntamento della Coppa Italia del Napoli dalla A alla Z. Sembrava che tutto stesse andando per il meglio con la rete in avvio di Insigne, con il rigore clamorosamente sbagliato da Immobile, poi il solito episodio da infarto. Rosso per Hysaj al 19′ che tanto ci è piaciuto nelle ultime uscite partenopee e che invece deve sempre far ricordare ai suoi tifosi come incavolarsi per bene. Per fortuna ci ha pensato Leiva sei giri di lancette dopo a far ritornare i due undici in equilibrio, abbassando seppur di poco, il nostro ritmo cardiaco. Infarto scongiurato, correre alla lettera Q per maggiori dettagli.

F come Faccia a faccia

Abbiamo già parlato della gita-ritiro a Castel Volturno. Ci permettiamo di ironizzarne anche in questa Coppa Italia del Napoli dalla A alla Z non per la sua importanza bensì per la durata. Poco più di 12 ore tutti insieme ma delle quali solo cinque sono trascorse per un lungo faccia a faccia notturno tra i calciatori. Si sarebbero gettati in faccia tutto ciò che non hanno digerito in questi mesi proprio come ha chiesto Gattuso, senza peli sulla lingua. Tra i due più accesi Allan e Mertens, i quali hanno proseguito a questionare anche durante uno degli allenamenti al training center azzurro (LEGGI L’INDISCREZIONE). Come sia andata a finire non è dato sapere visto che neanche il campo ci può aiutare: solo il tempo potrà chiarire ogni dubbio e lenire le ferite, con la speranza che questa volta ci si metta l’ennesima pietra sopra a tutti gli errori commessi. Per il bene del Napoli.

G come Guerriero

Lo abbiamo ripetuto spesso anche nel Campionato del Napoli dalla A alla Z, per quanto possa sembrare a metà tra Hulk ed un soldatino, Gennaro Gattuso non è attrezzato per i miracoli. E’ un semplice allenatore, presumibilmente anche un po’ masochista che ha scelto la causa azzurra portandola avanti a mmò di missione, per il bene del calcio, di una città che vive per i colori azzurri e che patisce le pene dell’inferno quando le cose non vanno bene. Ma non tanto in termini di risultati bensì di cuore: non sudare la maglia è un affronto ancor più grave di perdere contro Parma e Bologna. A Gattuso l’arduo compito di risalire la classifica e ridare ai suoi ragazzi carattere, serenità ed identità. A suon di comprensione, lavoro e soprattutto urla, come quelle ben elargite al San Paolo a volte anche da solo, monologando al vento. Ma tutto serve, perchè qualcosa davvero sta cambiando. Finalmente.

H come Ho visto veleno ed intensità

Da dire tutta d’un fiato, ripeterla, ridacchiando anche un po’. E’ vero mister Gattuso, ieri sera abbiamo visto tutti veleno ed intensità, proprio quello che hai chiesto da un po’ ai tuoi ragazzi e che stai splendidamente trasmettendo. “Ho visto grande spirito, per giocare contro una Lazio così ci vuole grande intensità. Dobbiamo avere fame e non avere la pancia piena. Dobbiamo ritrovare la voglia ed il veleno ed oggi l’ho visto, quando vai a raddoppiare sistematicamente e non si pensa al proprio orticello” (LEGGI LE SUE PAROLE). Insomma: lavoro di squadra, garra, facce nuove per il Napoli 2.0 pronto a dare filo da torcere anche alla Juventus domenica sera ancora al San Paolo. Only the brave.

I come Iamm bell

Che sia solo un nuovo punto di partenza ma soprattutto che non ci si culli sugli allori, che la pancia non sia piena, che gli occhi di brace non si spengano proprio ora, anzi, vengano alimentati dal ricordo di tutto ciò che in questa prima metà di stagione non ha seguito le aspettative. Ancora, che ci si ricordino le lacrime del piccolo Mario, gli errori, quel nervosismo, l’avvilimento, la sensazione di non poter uscire da quel baratro. Adesso, si è soltanto a metà della salita e la strada resta tortuosa e ricca di ostacoli. Ma tutti da superare, uniti più che mai come squadra, società, città e tifoseria. Tutto è ancora possibile, anche un piazzamento europeo: basta solo volerlo e non fermarsi. Iamm bell!

L come Legni

Come ogni appuntamento di campionato e della Coppa Italia del Napoli dalla A alla Z, tornano i nostri tanto amati ed odiati legni. Eh sì, ieri sera hanno dato vita ad un rapporto tormentato perchè quando stampati dai calciatori del Napoli causavano improperi ed esasperazione, bilanciati da un grande senso di sollievo e mani rigorosamente tra i capelli quando colti dai giocatori della Lazio. Ne sono infatti stati tanti al San Paolo tra incrocio, traverse e pali pieni. Persino, su un’unica azione con capovolgimento di fronte ce n’è stato uno per lato: incredibile quello di Mario Rui, così come quello laziale. Se è vero che la ruota gira anche nel calcio, evidentemente adesso ha iniziato a ruotare proprio per bene.

M come Mimo

Consueta nota di colore anche in questo odierno appuntamento della Coppa Italia del Napoli dalla A alla Z. E’ il 25′ quando l’arbitro Massa estrae il cartellino rosso per Leiva, riequilibrando la situazione in campo dopo l’espulsione di qualche minuto prima comminata ad Hysaj. Nell’uscire, Lorenzo Insigne attira l’attenzione del giocatore della Lazio e gli scompiglia i capelli, dicendogli qualcosa ed al contempo ridacchiando. In alto, la Tribuna Autorità del San Paolo ha degli ospiti d’eccezione, tutti assiepati nello stesse file: si tratta degli acciaccati Mertens, Malcuit ed Allan. E’ proprio il biondo ricciolone azzurro a mimare il gesto del capitano partenopeo al compagno di squadra belga con tanto di movimento della mano sui capelli e commentando qualcosa all’orecchio. Allan ride, Mertens pure. Interpretazione da Oscar, applausi.

N come Non meritavamo di perdere

Il calcio va così ed idem la vita, caro Simone Inzaghi. Anche il Napoli non meritava di perdere in quel neanche troppo lontano 11 gennaio. Eh sì, Ospina vi ha fatto un bel regalo che si farà fatica a dimenticare ed è giusto che anche tu possa rinnovare quel momento. Questa volta a non demeritare sono stati proprio Callejon e compagni: è vero che anche voi le vostre occasioni le avete avute ma onore e merito a chi non ha mollato mai la presa, a chi ha superato il portiere avversario ed ha saputo reggere il ritmo fino alla fine. “Dispiace perdere una partita del genere dominata quasi sempre dalla Lazio” ha dichiarato sempre Inzaghi (LEGGI QUI). A tal proposito: oltre ad una cura di fosforo, consigliata anche una visita oculistica, eh.

O come Osannato

Lode a te, o Lorenzo Insigne da Frattamaggiore. Ti sei ripreso il tuo Napoli, tutta Napoli e soprattutto il San Paolo, come un vero capitano e leader sa fare. Ci hai messo la faccia in settimana promettendo una reazione importante al piccolo Mario. Quel ragazzino ha rappresentato tutti i tifosi partenopei in sofferenza nel vedere una squadra irriconoscibile, quasi ad un passo dalla zona rossa della classifica. La situazione è ancora la stessa e tanto dovrà esser fatto anche in campionato ma la reazione c’è stata, così come le emozioni chiare in campo e nei tuoi occhi, vogliosi di riappacificarsi insieme, di lavorare per la squadra, di dare tutto, di non polemizzare al momento del cambio di Gattuso, unicamente tattico. Lapalissiane le parole nel post gara: non solo un ringraziamento alla squadra ma soprattutto ai tifosi, che hanno dato un contributo fondamentale alla vittoria (LEGGI IL RINGRAZIAMENTO). Squadra, tifosi e capitano: uno e trino, alla ricerca della felicità.

P come Pubblico

Lo avevano già deciso durante la settimana e lo aveva anticipato anche CasaNapoli: i tifosi del Napoli appartenenti ai gruppi organizzati prenderanno parte alla partita contro la Lazio in Coppa Italia. C’era infatti in atto una protesta contro il regolamento d’uso del San Paolo che non derivava dai risultati degli azzurri ma dalle decisioni extracampo ben spiegate, messe però da parte proprio alla ricerca di un nuovo ciclo, di una ritrovata serenità (LEGGI QUI L’ANTEPRIMA DI CASANAPOLI).  E’ stato infatti raggiunto un accordo tra le parti per permettere ai gruppi organizzati di ritornare a riempire le curve e sostenere la squadra durante tutte le partite casalinghe. la differenza c’è stata e si è sentita, come testimonia anche Di Lorenzo nel post gara (LEGGI LE SUE PAROLE): San Paolo da brividi e Napoli magico come lo ricordavamo. Ed ora, il bis contro la Juve!

Q come Quanti infarti

Diciamo la verità, non eravamo abituati più ad un Napoli così agguerrito, arrembante, emozionante… ed anche al cardiopalma. Nel post gara del match contro la Lazio ho ricevuto almeno cinque messaggi con lo stesso testo: “Che vittoria, mi stava venendo un infarto!”. Confermo. Ma quasi ne ero felice, quasi aspettavo l’incombere di quelle emozioni, che hanno lasciato finalmente spazio al fegato ingrossato, alle rughe sul mio visto, al sorriso che tende verso il basso, agli incubi notturni di Chiesa, Immobile e Lukaku. Ora a scoppiare di gioia ed a riempirsi di nuovo è il cuore, ora si può tornare anche solo per una sera a cullare la serenità di un post vittoria. Giusto il tempo di capire che domenica c’è Napoli-Juve e via, fuori dalla credenza tazze, zucchero e camomilla…altrimenti, non si dorme.

R come Recupero&Rinnovo

A volte ritornano, anche nei momenti più impensabili. Dopo l’ennesimo stop per infortunio, il difensore azzurro Nikola Maksimovic potrebbe presto fare il suo rientro in campo proprio nella prossima sfida casalinga contro la sempre temuta Juventus. Ma non solo: contro ogni pronostico, il Napoli sta al contempo accelerando anche per il suo rinnovo (LEGGI LE ULTIME SU MAKSIMOVIC). Oltre all’acquisto del centrale del Verona Rrahmani, i partenopei infatti vogliono assicurarsi in futuro anche il difensore che mai ha trovato continuità all’ombra del Vesuvio ma ritenuto comunque pedina importante nello scacchiere. E chi l’avrebbe mai detto?

S come Speranza

O ancor più precisamente Coppa Speranza, come ha titolato ieri il Corriere dello Sport (GUARDA QUI LA FOTO). Eh sì. Il dato positivo è che ho pensato a questa lettera ancor prima della partita, convinta che questa sia e sarà davvero una risorsa importante per un Napoli che ha ancora tantissimo da lavorare, recuperare e rimboccarsi le maniche. Una semifinale di Coppa Italia, un pass per l’Europa ma anche la possibilità concreta di alzare al cielo un trofeo che manca da troppo, proprio dalla stessa di Roma nel 2014. Ne è passata di acqua sotto i ponti: quella non era una Coppa Speranza bensì una Coppa Consolazione per uno scudetto che non arrivava e che mai è arrivato. Poco male: il cammino resta tortuoso ma affascinante ed a noi napoletani si sa, le sfide piacciono sempre. Adelante!

T come Titolari

In questo nuovo appuntamento della Coppa Italia del Napoli dalla A alla Z si parla anche di sorprese, in particolare quella della formazione titolare schierata da Gattuso e dei primi minuti di gioco al San Paolo. Subito nella mischia dal 1′ Demme che ha strappato gli applausi dei tifosi e con lui anche Lobotka anche se il suo esordio è durato soltanto 22′, sostituito dopo il rosso ad Hysaj da Luperto per dare maggior rocciosità alla difesa. Confermato invece Ospina che un po’ ci ha fatto preoccupare nella ripresa, mentre Milik resta terminale d’attacco. Postilla per Mario Rui: occhi da pazzo, corsa e palo. Indemoniati.

U come Ufficialità

L’avevamo tanto richiesta nello scorso appuntamento del Campionato del Napoli dalla A alla Z (LEGGI QUI LA RUBRICA) ed è arrivata poche ore dopo: è ufficiale il terzo acquisto azzurro Amir Rrahmani difensore centrale classe prelevato dall’Hellas Verona. Resterà proprio lì in prestito fino al giugno 2020 (LEGGI I DETTAGLI), pronto a rinforzare poi il Napoli che sarà, sicuramente molto diverso da quello attuale e che darà il via ad un nuovo progetto. Benvenuto in azzurro con il solito tweet e foto  negli uffici Filmauro a Roma, con tanto di viso telegenico a prova di cinepanettone. Predestinato.

V come Videomessaggio

Ciao Mario, sono Lorenzo Insigne. Inizia così il videomessaggio che il capitano ha inviato al piccolo tifoso in lacrime inquadrato durante la sconfitta contro la Fiorentina. Un gesto doveroso ma non scontato, che ha intenerito tutto il web (GUARDA LE IMMAGINI). Ancor più la timida ed accorata risposta del baby tifoso, che si raccomanda di tornare presto a sorridere e vincere insieme. Detto fatto, per un momento di vero calcio, quello che unisce, quello che lega ancora i bambini ai propri idoli, con la speranza di suggellare questa volta a suon di vittorie ed applausi tante belle pagine della storia partenopea. Perchè il calcio è di chi lo ama, sempre.

Z come Zolla

Non potevamo che concludere il cammino della serata magica della Coppa Italia del Napoli dalla A alla Z con l’episodio più clamoroso del match. No, non è la vittoria degli azzurri bensì il calcio di rigore completamente sbagliato da Ciro Immobile in avvio gara. Eh sì, proprio Ciro Immobile il capocannoniere della serie A con ben 23 marcature in 20 giornate. Sette di più di un “certo” Cristiano Ronaldo. Lo stesso Immobile inoltre, che in campionato a gennaio ha matato il Napoli all’ultimo respiro, dando il via alla fase cruciale della crisi partenopea. Sì: proprio lui ha spedito la palla alta sulla traversa, scivolando su una zolla ed incrociando persino i piedi. Insomma, abbiamo capito che ogni tanto, ma proprio ogni tanto, anche lui è umano e per fortuna l’ha voluto dimostrare proprio al San Paolo. Grazie San Ciro ed anche San Gennaro!

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