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Mondiali ogni due anni, Infantino ci crede e dice: “88% dei paesi sono favorevoli”

Mondiali ogni due anni

Mondiali ogni due anni, Infantino ci crede e dice: “88% dei paesi sono favorevoli”

La macchina del calcio è sempre più veloce e produttiva. Dai quattro anni tra un mondiale e l’altro, tra non molto la forbice

sarà meno ampia…appena due anni di intervallo!

Questa la decisione all’interno del palazzo che rivoluzionerà una delle manifestazioni più importanti e più seguite del mondo globalizzato:

il mondiale per nazionali si organizzerà ogni due anni.

Ciò significa un gran ritorno in termini economici per l’establishment e un gran lavoro per i calciatori che saranno sicuramente

pagati profumatamente, ma che dovranno impegnarsi in archi temporali sempre più ristretti per poter far funzionare al meglio

il carrozzone del calcio.

Parla Gianni Infantino

Queste le parole di Gianni Infantino, il presidente della FIFA:

“E’ una fase decisiva, nata dalla decisione del congresso che ha dato mandato alla Fifa di studiare la fattibilità, di un Mondiale

ogni due anni sia maschile che femminile e anche di cercare di armonizzare il calendario delle partite internazionali

sotto questo aspetto”.

Così il presidente della Fifa, Gianni Infantino, sulla possibilità, che a questo punto sta diventando sempre più concreta,

di un Mondiale che si possa giocare ogni due anni:

“Non dimentichiamo che 166 associazioni, l’88% di coloro che hanno votato, erano favorevoli con una maggioranza

di tutti i continenti ad approfondire questa fattibilità. E’ quello che stiamo facendo: studiare il calendario, consultare tutti,

partendo ovviamente dai protagonisti, dagli attori principali del calcio come giocatori e allenatori”.

Calendari pregni di partite

Infantino si è poi soffermato sulle tante partite nella stagione e su come ridurle: “Credo che la situazione del calendario

delle partite internazionali ci mostri che abbiamo raggiunto dei limiti, normalmente i giocatori cominciano la stagione europea,

poi la interrompono per raggiungere le nazionali, tornano per giocare qualche partita e ripartono per andare in un altro continente

con un altro fuso orario, tutto questo non fa bene alla salute dei calciatori e alle competizioni. Ci sono troppe partite senza senso,

dobbiamo valutare cosa si può fare per avere un sistema semplice e chiaro, comprensibile a tutti”.