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Napoli-Empoli e la nuca di Cutrone che condanna gli azzurri in un pomeriggio stregato tra infortuni, il volo del parastinco ed il Milan alle porte – Le pillole del campionato del Napoli

Napoli-Empoli rappresenta il culmine di un momento fortemente negativo in campionato per gli azzurri, che incassano la seconda sconfitta consecutiva

Napoli-Empoli già alla vigilia non era una gara scontata, con la squadra di Andreazzoli che vive un momento di grande brillantezza, con un panorama d’Europa. Dopo un grande equilibrio in campo e due legni clamorosi partenopei, ad alterare ogni equilibrio è il colpo di testa di Cutrone che rimpalla su Anguissa ritornando all’attaccante che di spalle e di nuca lo trasforma in una traiettoria che si insacca in rete. Ma non solo la delusione del campo: le proposte di ADL, gli ennesimi infortuni azzurri e tanto tanto altro nelle pillole del campionato del Napoli!

Tra ciucciariell e complimenti

Prima di parlare di Napoli-Empoli, è necessario fare un passettino indietro, con le parole del presidente De Laurentiis. Come sempre visionario, ha lanciato in settimana una provocazione: cambiare il logo del club, riproducendo quello originale del cavallino rampante come simbolo vincente (LEGGI LE PAROLE). Domanda: e che fine fa o ciucciariell? No, non me la sento di abbandonarlo, un po’ ci rappresenta, stakanovista, umile ed alla ricerca di gioie. Ma non solo, tantissimi complimenti a Spalletti, “il miglior tecnico della mia gestione Napoli” (IL RINGRAZIAMENTO) che ricordano tanto quelli Ancellottiani e Gattusiani (sgrat sgrat ndr), una serie tv dedicata ai partenopei, l’amichevole in ricordo di Maradona ed la prospettiva di cessione ripresa poi dal figlio Luigi. Troppe informazioni per metabolizzarle, I’m sorry: step by step. 

Il volo del parastinco

Napoli-Empoli non è iniziata nel migliore dei modi per gli azzurri. Ritmi alti, gara tambureggiante con tanti capovolgimenti di fronte, difesa di casa troppo morbida ed un bel po’ di solita sfortuna. Come quella che al 21′ ferma un buon Zielinski per un problema respiratorio e nel finale di partita anche Elmas per un acciacco dopo uno scontro di gioco (IL BOLLETTINO MEDICO). Ma come se non bastasse, la porta difesa da Vicario è stregata: grande prestazione dell’estremo difensore, che si supera anche al 42′ su fendente potentissimo di Lozano. Così potente che persino nel tirare perde un parastinco ma niente, la palla proprio non vuole entrare. Il Chucky per fortuna sta benone. Meglio il volo del parastinco, che ci ricorda quello del cazettino del Maestro Tony Tammaro, che quello del dente la settimana scorsa. Ed ora ha anche un sorriso smagliante nuovo di zecca, tzè.

La nuca dell’intossico

Niente, neanche Napoli-Empoli può essere una partita tranquilla. L’apice del momento “intossico” del weekend arriva al 70′, perfetto paradosso del momento partenopeo. Gara palesemente da 0-0. Calcio d’angolo: Cutrone di testa prende la sfera che rimpalla su Anguissa ed ancora sulla nuca, di spalle dell’ex Milan, cambiando la traiettoria ed insaccandola in rete (LA GIOIA DI CUTRONE). Sì proprio la nuca. Un elemento quasi inutile nel corpo umano ma capace di condizionare le vite ed i lunedì di milioni di tifosi…quelli incavolati neri del Napoli. A pensare che soltanto qualche giro di lancette prima, Vicario si era nuovamente superato su un tiro di Politano mentre al 71′ è Petagna a scardinare il legno. A nulla è valso il check Var: anche ieri non era serata, giornata, settimana o forse mese. L’opzione Natale a Lourdes della scorsa rubrica è sempre valida, eh.

Lazzaretto ed assedio

Dicevamo, una Napoli-Empoli sfortunata, paradossale e purtroppo con gli ennesimi infortuni che complicano ancor di più una settimana importantissima per la classifica di serie A. Recuperato Anguissa e nella mischia anche Insigne, non al top ma richiamato in campo dopo il forfait al 21′ di Zielu e persi al contempo Elmas e Mario Rui, che nel finale ha accusato un problema muscolare. Peccato, perchè dal gol subìto i partenopei hanno dato vita ad un vero e proprio assedio e, come dichiarato anche da Andreazzoli, meritavano qualcosa in più (LE PAROLE). Più critica l’analisi di Spalletti: è mancata a tratti qualità, bisognerà parlarne alla ripresa degli allenamenti. E no problem, al mercato ci pensa ahimè soltanto De Laurentiis (LE PAROLE DI SPALLETTI) con Mandava che scalpita (LA NOTIZIA) e la vetta nel mirino. Almeno si spera.

Applausi formato big match

Se guardare il tabellone di Napoli-Empoli è sconsigliato ai deboli di cuore, c’è una scena che ci ha fatto riconciliare con un pomeriggio da incubo. A fine match infatti, i tifosi in toto hanno applaudito la squadra ribadendo la loro vicinanza in un periodo così complesso da gestire. Infondo è così che funziona l’amore vero: fa soffrire, sorridere ma anche piangere, eppure, qualsiasi cosa accada è lì, infrangibile, pronto a rafforzarsi ad ogni difficoltà. Rigorosamente in due, 100, 1000, decine e milioni di cuori azzurri pronti a battere all’unisono già domenica per il big match contro il Milan. Mi dispiace ma anche quella pre natalizia non sarà una settimana easy e c’è da preparare i soliti curnicielli per il massimo dell’applicazione. Ma si sa: quando il gioco si fa duro, la truppa di Spalletti inizia a giocare e possiamo ben sperare di divertirci. A lunedì!

Alessia Bartiromo
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