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Il Napoli in ritiro: parte l’avventura degli azzurri con Kvaratskhelia e Osimhen. Tocca a Spalletti modellare la squadra per renderla vincente

Il Napoli in ritiro

Il Napoli in ritiro: parte l’avventura degli azzurri con Kvaratskhelia e Osimhen. Tocca a Spalletti modellare la squadra per renderla vincente

Parte l’avventura 2022-23 per il Napoli targato Luciano Spalletti e Aurelio De Laurentiis, un tecnico bravo, capace di imporre alle proprie squadre un

gioco lineare, fatto di gestione degli spazi e mentalità offensiva capace di scardinare le ostiche difese avversarie, e il presidente con i suoi nuovi parametri

economici, ma al tempo stesso profondo intenditore di calcio, capace di portare in squadra i migliori prospetti e, a suo modo, gestirli.

Messa in questi termini, la gestione del Napoli non sarà difficile se dovesse rimanere questa, la squadra appena sbarcata a Dimaro.

Dimaro, ridente cittadina delle Dolomiti laddove la SSC Napoli per l’undicesima volta si rivolge per trovare la giusta tranquillità ed offrire ai propri

sostenitori  un luogo piacevole da frequentare per la qualità della vita e dell’organizzazione fattiva durante la prima parte della preparazione

dei calciatori azzurri.

Il lavoro per la squadra sarà duro, come sempre, orchestrato da un tecnico la cui sapienza e preparazione professionale sono riconosciute,

sia per le ottime cose fatte nelle altre squadre, sia per aver raggiunto l’anno scorso l’obiettivo stagionale con il Napoli (qualificazione in Champions),

sia per aver sfiorato la vittoria in campionato.

Si tratta di una rosa competitiva nonostante la partenza di Lorenzo Insigne. L’esterno sinistro alto napoletano è stato sostituito da Khvicha Kvaratskhelia,

georgiano che promette faville per il modo di intendere il calcio, fatto di velocità e di tocchi magici a smarcarsi, a lanciare i propri compagni o convergere

verso la porta avversaria.

La catena sinistra rinforzata anche con l’acquisto di Olivera, terzino sinistro anch’egli definito “buono” per il calcio italiano.

A tutto ciò, e altro, bisogna dare atto, finora, al presidente De Laurentiis di aver mantenuto in squadra Victor Osimhen, la saetta nigeriana capace di

portare scompiglio nelle difese avversarie e sarà un vero spettacolo vederlo duettare in campo con Kvaratskhelia.

Vista così sembra essere questo un grande Napoli che a breve dovrà confrontarsi con tutte le competizioni a cui parteciperà nel 2022-23: Campionato,

Coppa Italia, Champions League.

Le premesse, ove mai la squadra dovesse rimanere questa e magari con qualche innesto di qualità (anche con l’aggregazione di Dries Mertens),

ci sono tutte per fare un’ottima stagione, ma non bisogna perdere di vista la fase difensiva con il gigante buono, Kalidou Koulibaly, che dovrà

sostenere la difesa a due.

Se il senegalese dovesse lasciare i compagni, allora le cose potrebbero assumere un aspetto diverso, ma i tifosi confidano nella professionalità e nei

buoni auspici del DS Cristiano Giuntoli e nelle aspettative del presidente, capace di far valere il cuore tutte le volte che la squadra ha invocato

la migliore soluzione.

In attesa godiamoci la frescura delle Dolomiti in quella Dimaro presa d’assalto dai veri tifosi del Napoli.