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Grava: che emozione contro Ronaldinho

Grava: che emozione contro Ronaldinho

Tiene banco  Napoli-Milan, un classico degli anni dei primi scudetti del Napoli, quando il team di Diego Armando Maradona si scontrava con la squadra di fuoriclasse capitanata dal tecnico Arrigo Sacchi.

Il casertano Gianluca Grava, Grava, ex calciatore azzurro e attuale  responsabile del settore giovanile del Napoli, non ha vissuto quegli epici scontri perchè ancora un bambino all’epoca, ma ha vissuto da protagonista diverse gare degli anni successivi alla rinascita del Napoli sotto la guida di Mazzarri, ed intervenuto a Radio Kiss Kiss  ha ricordato il duello con Ronaldinho.

Domenica sera  infatti Milan e Napoli  si incroceranno alle ore 20.30 allo stadio Maradona per la 10ª giornata di serie A.

Come ci arrivano le due squadre

Entrambe le squadre lamentano alcune importanti defezioni. Il Napoli si presenta all’appuntamento privo del capocannoniere dello scorso campionato e di Anguissa, perno del suo centrocampo insieme a Lobotka e Zielinski,  mentre il Milan è orfano del calciatore inglese di origini  guyanesi Ruben Loftus-Cheek. La squadra rossonera ha perso le ultime due partite contro Juventus e PSG e il tecnico  Stefano Pioli  è stato sommerso dalle critiche, specialmente sui  social da parte dei tifosi del diavolo, dopo la sonora sconfitta contro il PSG.

A questo proposito, nelle scorse ore è apparso sui social un comunicato della curva rossonera che invitava i propri tifosi a tifare compatti per sostenere la squadra in questo momento di difficoltà.

L’intervista a Grava

Gianluca Grava è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli dichiarando: “Contro Ronaldinho ricordo l’emozione di quella sera. Un duello a uomo preparato durante la settimana da Mazzarri, che era molto bravo. Ho provato a concedere quanto meno spazio possibile, perché se gli lasciavi anche un centimetro riusciva a servire i compagni ed a fare la giocata.

Chi ha avuto la possibilità di giocare al “Maradona” sa che il pubblico sa dare una spinta incredibile. Ho vissuto una favola con il Napoli, quando arrivò la chiamata degli azzurri ho coronato il sogno che avevo da bambino. La cavalcata dalla C alla A è stata un’esperienza indescrivibile.  Raspadori e Simeone entrambi forti, quindi il mister ha l’imbarazzo della scelta, ma chiunque scenderà in campo saprà fare bene e sarà l’idea giusta”.