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Ore decisive per il Napoli: Mazzarri o Calzona in panchina?

Ore decisive per il Napoli

Ore decisive per il Napoli: Mazzarri o Calzona in panchina?

Alla vigilia di un’importante match di Champions League tra il Napoli e il Barcellona, partita di andata degli ottavi di finale che si disputerà mercoledi prossimo alle 21,00 allo stadio Maradona, il dubbio è: “Il Napoli scenderà in campo con Mazzarri o con Calzona?”.

Chi scrive si rende conto dell’assurdità del quesito ed anche dell’ilarità che il lettore più attento coglie in questo improponibile “nous voulons savoir”.

Di fatto però la situazione che si è venuta sviluppando in questi ultimi giorni e in queste ultime ore a Napoli è proprio questa: esiste la possibilità che Walter Mazzarri, a 48 ore dalla partita contro il Barcellona, possa essere sostituito da Francesco Calzona, attuale CT della nazionale slovacca.

Momento difficile anche per la tifoseria napoletana

Se l’informazione dovesse risultare veritiera, cosa che chi scrive non auspica, sarebbe oltremodo difficile per l’ambiente tifoseria napoletana accettare tali comportamenti a dir poco “suicidi” per il prosieguo della stagione da parte dei partenopei.

Diciamolo chiaramente: “Non è questo il modo ne il tempo per sostituire l’allenatore poco prima di affrontare gli ottavi di finale di Champions contro una squadra blasonata come il Barcellona”.

La garanzia a che ciò non accada è il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, persona di grande conoscenza del calcio e delle sue dinamiche, ma anche unico responsabile di ciò che sta accadendo alla sua squadra in questa travagliata stagione.

ADL ha esonerato Garcia e ha voluto Mazzarri

Aurelio ha voluto esonerare Garcia, da lui stesso cercato allorquando Spalletti formalizzò le sue dimissioni per garantirsi un anno sabbatico dal calcio, poi smentito dall’accettazione della guida della nazionale italiana di calcio (sarebbe stato difficile non accettare l’incarico da parte della Federazione), intanto la squadra era al quarto posto in classifica, ma con enormi problemi di gioco e di amalgama.

E’ arrivato poi Mazzarri, forse più per i suoi trascorsi con il Napoli che per il suo gioco, tant’è che la squadra è precipitata al decimo posto e non ha mai risolto le problematiche di gioco tra un modulo e l’altro proposti dal tecnico toscano.

Ora si sta pensando a Calzona perché è stato collaboratore di Sarri e quindi profondo conoscitore di quel gioco che ha attratto il mondo intero e che ha trovato nel Napoli l’unica squadra capace di interpretare al meglio il volere calcistico di Maurizio.

Calzona e Hamsik per il Napoli

E con Calzona potrebbe venire a Napoli una vecchia conoscenza, Marek Hamsik, collaboratore di Calzona con la Slovacchia.

Insomma sarebbe amarcord, con gli occhi puntati al passato, piuttosto che guardare al presente mettendo in campo la professionalità e la competenza che si addice a persone di cotanto livello sportivo: decidere di mantenere la squadra indenne dalle polemiche preparandola al meglio per la gara contro il Barcellona.

Il presidente prenda atto di quanto e rinvii ogni decisione a dopo mercoledì, ora c’è solo bisogno di calma e di tranquillità per tutti, anche per chi tenta di capirne qualcosa e, soprattutto, di scrivere di giustezza le vicende del calcio Napoli.