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Napoli in crisi? Anche no!

Napoli in crisi

Napoli in crisi? Anche no!

Inizio di campionato in salita per il Napoli di Rudi Garcia. Dopo le due vittorie contro Frosinone e Sassuolo c’è stato il tonfo con la Lazio e, sabato scorso, il pareggio in extremis con il Genoa.

Cosa sta succedendo al gioco della squadra che non appassiona più i tifosi?

Il Napoli rimane una delle squadre più forti di questa stagione, il suo gioco non è cambiato rispetto all’annata dello scudetto e i ragazzi hanno solo bisogno di compattarsi al meglio.
Qualcuno è ancora fuori condizione, altri stanno trovando la quadra, com’è giusto che sia.
Contro il Genoa la risposta azzurra è arrivata nel momento in cui tutti credevano che il Napoli sarebbe stato sconfitto e invece…!
Questi segnali vanno colti per capire che ci troviamo difronte ad una squadra il cui potenziale c’è e va lavorato per ottenere il massimo.
E’ anche vero che Anguissa in questo momento non è al meglio, ma non c’è problema se Cajuste riesce a rimpiazzare il camerunense senza alcuna difficoltà.
Il nocciolo della questione è Lobotka, che in questo momento non riesce a superare l’avversario, creando così tempi di gioco utili per il prosieguo delle azioni.
Tornerà, lo slovacco a ritrovare se stesso e a dare il suo notevole contributo al centrocampo partenopeo.
Resta la problematica difesa che carente di Kim non riesce a trovare la strada giusta per garantire al meglio la fase difensiva.
Ecco forse qui Garcia dovrà lavorare di più nella speranza che a breve si dimentichi il buon lavoro fatto dal coreano.
Sarà importante vedere al lavoro Natan e fare in modo che la difesa si alzi per supportare il centrocampo e promuovere la verticalizzazione che tanti problemi, la scorsa stagione, ha creato ai diversi avversari.

Ora sarà Champions League, a Braga serve il vero Napoli e il lavoro essenziale del tridente Osimhen, Kvaratskhelia, Raspadori

Sarà opportuno che Garcia dia la possibilità ai suoi ragazzi di esprimersi al meglio in considerazione di codici di gioco conosciuti dai singoli e facilmente praticabili, senza necessariamente imporre le sue novità a tutti i costi.

Il Braga non sembra un rivale insuperabile, però le incognite della trasferta non mancano.

L’anno scorso il Napoli aveva debuttato strapazzando il Liverpool, incantando la Champions.

Il Braga è appena 8° in Portogallo, ha perso 3-1 con il Farense, il 4-2- 3-1 di Arthur Jorge punta sulla coppia d’attacco Ruiz-Horta.

Dunque il Napoli può ripercorrere quanto fatto e tornare ad incantare.
Non c’è nulla che Osimhen non possa garantire ai tifosi, numerosi, al seguito della squadra azzurra.